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04
Nov
2010

LA MECCANICA AI MINIMI STORICI

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 I numeri non mentono: quello appena trascorso è stato senza alcun dubbio uno degli anni più difficili di sempre per la Meccanica. I dati che emergono dall’analisi condotta dal 'Centro Studi Economico e Finanziario ESG89' sui bilanci delle Top società della Toscana, sono tanto indicativi quanto preoccupanti, perché riferiscono delle ingenti perdite riportate da diversi operatori del comparto.
In particolar modo è stato realizzato uno screening approfondito, esaminando un campione composto da oltre 350 Top Società di Capitali, con fatturato superiore ai 5mln di euro che operano nel settore specifico.
I dati mettono in evidenza una situazione direttamente proporzionale al momento di stasi che attanaglia il comparto: è solo il 18% delle realtà censite ad aver realizzato, nel corso dell’ultimo esercizio, un Trend positivo di Fatturato, mentre arrivano dalla redditività i risultati più confortanti, dato che il 73% dello stesso campione ha chiuso l’ultimo bilancio disponibile, in Utile.
Le difficoltà registrate in questo periodo di crisi dai più importanti Gruppi industriali, si sono necessariamente riversate su tutto l’indotto ed in particolar modo sono le aziende esportatrici ad essere maggiormente vessate da questa particolare congiuntura economica. La situazione evidenziata nell’istantanea scattata dal 'Centro Studi ESG89', rispecchia fedelmente quella della condizione generale nella quale versa il comparto. Solo qualche giorno fa, infatti, era stata scattata un’istantanea a livello nazionale, dalla quale emergevano tutte le difficoltà che i nostri distretti della Meccanica stanno riscontrando in questo specifico momento. Appena il 28% delle realtà esaminate segnalava dinamiche di crescita del valore della produzione e soltanto per il 62% delle realtà esaminate l’ultimo bilancio si è chiuso con un segno positivo. Il comparto gode di un forte radicamento sul territorio e rappresenta senza dubbio uno dei distretti più caratteristici e rilevante della nostra economia, purtroppo però, sebbene le previsioni più recenti potrebbero segnalare che la fase peggiore della crisi sia alle spalle, ciò non significa che vi sia in vista una reale inversione di tendenza.