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23
Ott
2007

LA QUOTAZIONE FINCANTIERI VISTA DAL FINANCIAL TIMES: IL QUOTIDIANO ATTACCA LA CGIL

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LA QUOTAZIONE FINCANTIERI VISTA DAL FINANCIAL TIMES "A pity", un peccato; "a shame", una vergogna, con queste testuali parole il Financial Times, quotidiano economico attivo a Londra dal 1888, ha definito la (finora) mancata quotazione sul mercato azionario di Fincantieri. Sulla questione è tuttora in corso un'aspra polemica fra i vertici di Finmeccanica, sostenuti da alcuni esponenti politici di centrosinistra, e il sindacato Fiom.
Proprio contro la Fiom sono stati rivolti gli strali più avvelenati della redazione di Southwark che, quasi perdendo il leggendario aplomb albionico, ha definito il comparto metalmeccanico della Cgil come "arma in mano alla componente radicale e comunista del governo". Immediata la replica sindacale, per voce di Bruno Manganaro: "ci sarebbe da chiedere a Paul Betts (autore del pezzo) come mai un armatore come Gianluigi Aponte, non iscritto alla Cgil né tantomeno comunista abbia recentemente definito inconciliabile la quotazione in Borsa per le società legate alla navigazione".
Proseguendo nelle sue dichiarazioni il membro del Comitato centrale Fiom ha ribadito la natura non ideologica dell'opposizione all'entrata in Borsa e la richiesta al Governo per l'apertura di un tavolo di discussione sul futuro dell'azienda.

Fonte CNA