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08
Mag
2009

LA STRETTA CREDITIZIA E IL MONDO DEL TASPORTO

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VENEZIA.“Il contenzioso marittimo tra volatilità dei mercati e stretta del credito : il punto di vista di fornitori, ricevitori ed assicuratori” è il tema del convegno conclusosi oggi alla Venezia Terminal Passeggeri di Venezia al quale hanno partecipato giuristi ed operatori di primo piano del mondo del trasporto.
Moderato dall’avv. Giorgio Berlingeri del Foro di Genova e Presidente dell’Associazione Italiana di Diritto Marittimo , l’importante evento introdotto dal presidente dell’Autorità Portuale di Venezia on. Paolo Costa ha spaziato sulle complesse problematiche legislative e giuridiche che dovrebbero garantire il mondo del trasporto in questo particolare momento di crisi economica “ Dove – ha detto Costa – i contrasti , anche in materia di credito, aumentano quando le cose vanno meno bene del solito”. Di particolare rilievo l’intervento di apertura del neoeletto presidente dell’Associazione Agenti e Mediatori Marittimi del Veneto  Mario Manni  che ha esordito dichiarando che  “ Se   questo importante seminario  da un parte vuole stigmatizzare il malessere di fornitori, ricevitori, assicuratori, conseguente la grave crisi economica internazionale , dall’altra potrebbe risultare un primo passo utile a chiarire quali potrebbero essere i comportamenti del dopo crisi portandoci immediatamente a dover considerare nuove strategie “.

Il relatore ha poi ricordato che  se sono in vista  i primi timidi segnali di ripresa per un traffico marittimo che aveva visto di recente il blocco di centinaia di navi in attesa di nolo e , di conseguenza, la massima capacità di stiva disponibile che aveva  comportato il depauperamento dei noli, questa situazione potrebbe rivelarsi un “fuoco di paglia” legato alla stagionalità dei traffici e cioè per quanto riguarda i “ferries” con la presenza dei turisti , per i full containers legati all’arrivo della stagione estiva con aumento dei consumi mentre indugia la ripresa del traffico industriale per la caduta dei consumi energetici e della produzione di beni.
“Bisogna dunque guardare al dopo crisi in quanto noi tutti ci rendiamo conto che il sistema del trasporto è una lunga catena , che, nel caso se ne spezzasse un anello, come è avvenuto per il credito alle imprese, tutto il comparto  viene compromesso- ha concluso Manni - Da parte nostra, cioè da quella degli Agenti Marittimi,  stiamo attentamente monitorando la dinamica del mercato dei noli, ben sapendo che ad emergere da questa crisi saranno le compagnie armatoriali che offrono servizi qualificati dando le massime garanzie a caricatori e ricevitori , facendo delle loro rotte percorsi complessivamente sicuri per la merce e per tutte le categorie che su di esse gravitano.
La stretta del credito non ha penalizzato solamente fornitori, ricevitori e assicuratori ma anche il mondo armatoriale , oggi in balia proprio di quella volatilità dei mercati che chi vi parla non può certamente nè stimare nè prevederne gli sviluppi.
Certo è che , se come è avvenuto per le flotte vetuste , il Security and Safety Control, ha avuto il merito di far pulizia di tante vecchie carette del mare evitando tragedie e perdite di carico, l’attuale crisi potrebbe rappresentare il “Security and Safety Control” di una offerta di stiva non adeguata ai costi ed ai tempi del trasporto che invece,  grazie a nuove economie di scala direi da parte di tutti , deve riportare la maggiore competitività per le merci in arrivo ed in partenza dai nostri porti.
Ovviamente queste strategie non riguardano una sola parte , cioè quella Armatoriale,  ma anche  quella di chi sceglie la nave guardando solo ed esclusivamente al minor costo del trasporto”!
Una riflessione è poi stata spesa  sulla capacità delle nostre infrastrutture di offrire all’armamento approdi sicuri, rese certe a costi competitivi.
“Il porto di Venezia sembra aver imboccato questa strada anche se bisognerà fare ogni sforzo per ottimizzare i servizi portuali in modo tale che lo stesso porto diventi generatore di traffici investendo in logistica e in safety- ha concluso il presidente degli agenti marittimi -.Con queste premesse risulta ancora più chiaro che uno dei principali attori al centro del rilancio dell’economia del trasporto resta il porto e l’autorità ad esso preposta cui spetta il compito di coordinarne investimenti, programmazione , promozione , controllo, pianificazione  e sviluppo.La generalizzata stretta al credito non può dunque rimanere lo sterile alibi di chi non vuole in alcun modo assumersi , come noi invece facciamo, il rischio di impresa.
E’ il sistema finanziario che deve dare impulso all’economia con investimenti e controlli mirati per sostenere chi contro la volatilità dei mercati ha posto attraverso le proprie aziende evidenti paletti solidi per  far crescere l’economia”.