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30
Set
2009

LE ANALISI DI ESG89 GROUP: NON SPLENDE IL COMPARTO DEI PREZIOSI A VICENZA

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Sotto la lente d’ingrandimento del “Centro Studi Economico e Finanziario ESG89” questa volta è finito il settore orafo e dei gioielli di cui Vicenza è considerata la capitale. Quello di Vicenza è senza dubbio uno dei distretti più nobili per quanto concerne i Metalli Preziosi ed in particolar modo per la lavorazione dell’oro.
Accanto ad un sistema di piccole-medie industrie orafe troviamo realtà che, nel corso degli anni si sono affermate in tutto il mondo come portavoce delle maestrie Made in Italy nel mondo. La manifestazione fieristica VicenzaOro, riconosciuta come una tra le più importanti al mondo nel settore, ne è la conferma.
A distanza di un anno dall’ingresso sulla scena economica mondiale di una fase di recessione, si cominciano ad osservare i risultati concreti di questa spirale involutiva nella quale sono finite diverse delle imprese che compongono il tessuto economico del paese. Il “Centro Studi Economico e Finanziario ESG89”, che da oltre vent’anni analizza le performance economiche delle migliori società di capitali italiane, ha esaminato i bilanci relativi all’esercizio 2008, di un campione composta da 20 Top Aziende vicentine operanti nel settore Metalli preziosi.
Quasi il 75% delle imprese analizzate ha fatto registrare un calo del Fatturato nel corso dell’ultimo esercizio, mettendo in evidenza la situazione complicata nella quale versa l’intero comparto.
Le attese delle società rimangono caratterizzate da un diffuso pessimismo su produzione e ordini, in coerenza con uno scenario mondiale ancora recessivo. I risultati riguardanti la redditività mettono però in evidenza una condizione meno disastrosa di quanto si potrebbe credere: il 58% delle imprese esaminate, ha chiuso il bilancio 2008 con un Utile d’esercizio e il 31% di esse ha realizzato un Trend positivo rispetto al 2007.
La situazione evidenziata dall’istantanea scattata sulla provincia di Vicenza, rispecchia fedelmente quella del quadro generale a livello nazionale, dove su 157 Best Companies analizzate, il 75% di esse ha fatto registrare una netta flessione del valore della produzione: solo 41 imprese realizzano un Trend positivo di Fatturato rispetto l’esercizio precedente, mentre una su tre ha chiuso il bilancio d’esercizio 2008 in perdita.
Evidenziamo alcune delle imprese che in controtendenza rispetto al contesto economico generale, sono riuscite ad aumentare il giro d’affari e a far crescere la redditività. ROBERTO COIN Spa realizza nell’ultimo esercizio un Trend positivo d’Utile del 90% e dell’ 8% sul Fatturato, passando da un valore della produzione di 50.301.971 euro a 54.239.431 euro.

L’azienda di Creazzo, CORMAS Spa, ha visto impennare il proprio volume d’affari del 38%, concretizzando così un Fatturato pari a 96.461.513 euro, 70.062.379 euro era il valore riferito al precedente esercizio. Apprezzabile anche il risultato conseguito da MARCO BICEGO Spa di Trissino: +4% l’incremento del Fatturato (da 31.715.724 euro a 32.935.438 euro) e +22% quello degli Utili. La migliore performance sull’Utile Netto è stata realizzata da ITALBRAS Spa che concretizza un Trend di crescita del 56% passando da 1.403.632 euro a 2.191.169 euro.