Stampa
27
Apr
2010

L'ESASPERAZIONE DEI CLIENTI BT ITALIA

Pin It

L’articolo 1 della Costituzione Italiana recita testualmente: “l’Italia è una repubblica democratica, fondata sul lavoro..”, sottolineando in modo particolare, oltre l'identità repubblicana dello Stato, come la Nazione sia fondata proprio sul lavoro. Ma se l’esercizio del nostro di lavoro dipende direttamente da un operatore come British Telecom Italia Spa, come facciamo noi ad esercitare legittimamente il nostro diritto?
Per BT Italia Spa, che si fregia del titolo di principale fornitore in Italia di servizi e soluzioni di comunicazione interamente dedicate alle imprese e alla pubblica amministrazione, è stata l’ennesima giornata di black out totale. Le linee degli operatori BT Italia sono state sommerse, come di consueto, dalle richieste di chiarimenti da parte di tutti i clienti coinvolti nel disagio, ma dall’altra parte, come al solito, nessuno è stato ancora una volta in grado di fornire un minimo chiarimento in merito.
La gentile voce del call center siciliano di BT dice che verrà segnalato il guasto, nulla più!!
Nonostante le ripetute segnalazioni, gli interventi di Striscia la Notizia, le continue promesse non mantenute e le numerose controversie in atto, il nostro caro Gruppo BT Italia, persiste nel “fornire” quotidianamente disservizi verso i suoi numerosi utenti sparsi nel paese.
La domanda a questo punto è lecita: come mai un operatore inaffidabile e irresponsabile come BT Italia continua a operare nel nostro paese?
Perché nessuno verifica a priori l’affidabilità degli operatori che penetrano nel nostro mercato? Forse è il caso che qualcuno cominci ad intervenire seriamente, prendendo decisioni drastiche, ma quanto mai necessarie. Come dimostrato chiaramente anche dai numerosi servizi messi in onda dal Tg satirico di Antonio Ricci Striscia la Notizia, sono molteplici le realtà italiane tormentate dalle continue inefficienze dell’operatore in questione. La maggior parte delle società interessate, tra l’altro, esercita la propria attività in settori legati in maniera imprescindibile alla comunicazione, ai servizi di telefonia, fax e internet, come il Turismo, l’Editoria e i Servizi.
Com’è possibile che nessuno riesca a difendere gli interessi legittimi di tutta una serie di imprese italiane che pur pagando regolarmente le fatture soffrono ormai da diverso tempo di blocchi totali, rimanendo tagliati fuori da ogni possibile forma di comunicazione? Perché qualcuno non cerca di preservare le loro attività?
Ma è questa l’Italia delle nuove frontiere della telecomunicazione?
Chilometri e chilometri di banda larga, di fibra ottica, di connessioni wireless e poi migliaia di imprese sono costrette a bloccare la propria attività, in periodi di crisi come questo, perché vessate dai disservizi continui di alcuni operatori telefonici, anzi di uno solo nello specifico.
E pensare BT Italia che si fregia di slogan pubblicitari (vedi il sito web) come questo:
“Essere riconosciuta come la società di telecomunicazioni più sensibile alle aspettative dei clienti e capace di soddisfarle attraverso l'offerta di servizi innovativi e personalizzati.”

 (Centro Studi Economico e Finanziario Esg89)