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30
Nov
2009

MECCANICA VERONA: FLESSIONE DEI FATTURATI

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I germogli di ripresa visibili in diversi settori merceologici, risultano meno evidenti se consideriamo ad esempio il comparto della Meccanica o del Commercio. La crisi economica, l’instabilità del dollaro e l’abolizioni di dazi doganali sono sicuramente le prime cause della fase di stagnazione che ha colpito settori fondamentali dell’economia mondiale. In particolar modo sono le aziende esportatrici quelle colpite maggiormente da questa particolare congiuntura economica. La rivalutazione dei prodotti ‘Made in’ può fornire un impulso vitale per la ripresa della nostra economia, così come sarebbe necessario rivedere gli accordi siglati a Breton Woods nel 1944, che decretavano le regole per le relazioni commerciali e finanziarie tra i principali paesi industrializzati del mondo. Il dollaro ormai ha perso la leadership nelle contrattazioni mondiali, a discapito di monete come l’euro e lo Yuan, che invece acquisiscono sempre più considerazione e stabilità nel contesto internazionale.

Il “Centro Studi Economico e Finanziario ESG89” ha voluto realizzare un Focus di approfondimento economico sul comparto della Meccanica nella provincia di Verona, per capire quante e quali sono le realtà che sono uscite, o che non sono mai entrate, nella spirale involutiva che ha travolto l’intero comparto. L’analisi generale dei dati descrive chiaramente una situazione poco confortante in termini di volume d’affari e di competitività. Lo studio è stato condotto a partire dall’analisi dai dati di bilancio 2008, di un campione sparso composto da 110 Top società di capitali, con fatturato superiore a 3 mln di euro, ubicate in provincia.
Il 54% delle società censite ha fatto registrare una netta flessione del valore della produzione. Differenti, per fortuna, sono i valori riferiti alla redditività: l’82% del campione considerato ha chiuso l’ultimo esercizio in Utile mentre il 44% dello stesso campione ha concretizzato una crescita proprio sugli Utili. Il quadro generale è completato dall’indice che descrive la relazione che intercorre tra le imprese e il sistema del credito. Ebbene è cresciuto in maniera esponenziale il numero di operatori (13%) che hanno un rapporto tra Oneri e Fatturato superiore al 3%, mettendo in risalto, appunto, una complicata relazione con gli Istituti di Credito di riferimento.
La stretta creditizia sta togliendo ossigeno a molte società in provincia. Nella crisi attuale si è parlato tanto di credit crunch: le Banche stesse hanno irrigidito gli standard di prestito perché erano preoccupate del loro capitale, che veniva eroso dalle minusvalenze dovute alla crisi dei mutui. Diverse sono però le società che nel corso dell’ultimo esercizio sono riuscite in alcuni casi ad implementare il proprio business. Nella fascia di Fatturato superiore ai 50 mln di euro, svettano due società di Oppeano: FERRIERA VALSIDER Spa, che con un Fatturato di 366.718.331 euro ha visto crescere il proprio volume d’affari del 17% e VERONA STEEL Spa che fa registrare nell’ultimo anno, ricavi per 269.821.085 con un susseguente incremento del 53% rispetto all’anno precedente.
A seguire troviamo OVER MECCANICA Spa di Verona che realizza un Trend positivo del 24% su un giro d’affari di 77.497.283 euro. Performance importanti sono state conseguite anche da SIM SOCIETA' ITALIANA MACCHINE Spa di Bussolengo che con un valore della produzione pari a 91.445.186 euro ottiene una crescita congiunta sul Fatturato (+49%) e sull’Utile (+113%) e da IMAFORNI INT'L Spa.
Per l’azienda di Colognola ai Colli il Trend positivo di crescita è stato del 17% sul giro d’affari (61.616.818 euro) e del 74% sugli Utili Netti. PIVA GROUP Spa di Verona ha raggiunto, invece, una crescita del 26% sul valore della produzione (61.161.426 euro), e del 129% sull’Utile.
Per quanto riguarda le società che rientrano nella fascia di Fatturato inferiore ai 50 mln di euro, sono da evidenziare le prestazioni di IDROMEC Spa di San Bonifacio, 40.609.392 euro il volume d’affari con un incremento del 18%, mentre +25% è il Trend realizzato sugli Utili; COSMOTEC Spa di Valeggio sul Mincio accresce il proprio Fatturato (28.573.678 euro) del 20% e gli Utili del 161% e PELLEGRINI MECCANICA Spa di Verona che ha ottenuto un aumento dell’11% sul valore della produzione, pari a 24.609.287 euro.
Allo stesso modo SEQUANI MECCANICA Srl di Rivolo Veronese con un Fatturato di 25.513.822 euro è riuscita ad ampliare il proprio giro d’affari del 25% e gli Utili del 308%, mentre DECORAL SYSTEM Srl di Arcole ha sviluppato il proprio business, 21.680.248 euro il Fatturato, del 10% assieme ad un Trend positivo del 95% registrato sugli Utili.
Altro riscontro positivo si evince dalla prestazione realizzata da NUOVA COMFER Srl di Villafranca di Verona: 24.276.066 euro il valore della produzione, con una crescita del 35%, mentre sull’Utile Netto l’incremento è stato dell’85%.
Per ZUCCHELLI FORNI Spa di Trevenzuolo, il valore della produzione alla chiusura del bilancio 2008 è stato di euro 17.906.452 euro, con un Trend positivo del 13%, per quanto riguarda gli Utili, invece, l’incremento è stato pari al 95%. Buoni risultati arrivano anche da FRIGOVENETA Spa di Villa Bartolomea: +22% la crescita ottenuta sul Fatturato (18.996.018 euro) e +134% quella sull’Utile Netto e da FRASTE Spa di Nogara che vede aumentare il proprio giro d’affari (16.641.631 euro) del 26%, +87% il Trend sugli Utili.
Anche la società di San Bonifacio, ZAPE' Spa, aumenta in maniera congiunta il volume d’affari, pari a 14.654.942 euro, del 31% e il valore degli Utili (+61%). In ultimo menzioniamo FRACCAROLI E BALZAN Spa di Pescantina, 11.685.448 euro di Fatturato, che ottiene un Trend positivo dell’11% sul valore della produzione e del 155% sull’Utile Netto; KLOVER Srl San Bonifacio (5.862.696 euro il giro d’affari) con un incremento del 20% sul Fatturato e del 52% sugli Utili e FERRARI LAVORAZIONI LAMIERE Srl di Sommacampagna che ha fatto registrare ricavi per 2.375.401 con un susseguente aumento del 26% rispetto al precedente esercizio ed una crescita degli Utili del 23%.