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29
Nov
2010

PORTI TURISTICI :

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Sentenze negative, recessione economica e terrorismo fiscale affondano il  settore Assomarinas  in prima linea  contro i “veleni “ che penalizzano lo sviluppo delle imprese
Dopo la recente sentenza della Corte Costituzionale che, con riferimento alla fattispecie balneare ligure, ha sentenziato l’ammissibilità del drastico aumento del canone demaniale fissato dallo Stato nel 2006 con incrementi che raggiungono anche il 1000%, la portualità turistica italiana è in attesa delle prime specifiche pronunce di merito sui tanti ricorsi  già presentati dai porti ai tribunali amministrativi ed ordinari per far valere la diversità delle concessioni-contratto poliennali, a canone predefinito, che contraddistinguono le concessioni di questo settore rispetto alle concessioni brevi con canone soggetto a conguaglio, proprie del settore balneare.
“In questo scenario continueremo la nostra battaglia perché venga riconosciuta la struttura di finanza di progetto che caratterizza e distingue la portualità turistica come offerta di infrastrutture che non potrebbero generare una fruizione del bene demaniale se non venissero  realizzate dal concessionario con colossali investimenti – spiega Roberto Perocchio Presidente di ASSOMARINAS – e continua : “ Stante anche l’attuale crisi economica che ha già pesantemente penalizzato il nostro settore, non possiamo subire ulteriori “estorsioni”  che alterino le condizioni dei “patti” che a suo tempo erano stati concordati  tra l’Amministrazione dello Stato e gli imprenditori”.
Anche da questa situazione di grave incertezza nasce l’impulso ad intensificare la partecipazione collettiva del network di ASSOMARINAS in quel ciclo di eventi fieristici nazionali ed internazionali che nel periodo invernale e primaverile puntano a rianimare un mercato scoraggiato e fortemente penalizzato sia dalla congiuntura internazionale che dal terrorismo fiscale che allontana l’utenza nautica dalle coste comunitarie.
Nell’ordine saranno quindi i saloni internazionali di Dϋsseldorf, quello di Roma e quello di Mosca ed altri strategici nella geografia economica del nostro Paese come il Nautic Sud di Napoli, il Nauta di Catania, il Fano Yacht Festival, lo SNIM di Brindisi e i saloni nautici di Venezia e Jesolo, gli appuntamenti fissati dall’Associazione che, come è noto, aderisce ad UCINA Confindustria Nautica e a FEDERTURISMO con ben 88 imprese portuali  turistiche posizionate lungo tutto il perimetro  costiero del Paese.
“Solo con un’azione costante e collettiva mirata ad attirare l’attenzione dell’utenza nautica internazionale verso un’economia costiera italiana che era in pieno rinascimento, forte di 18.000 nuovi posti barca in costruzione ed altri 30.000 in corso di approvazione – conclude Perocchio – potremo reagire efficacemente alle minacce di un drastico ridimensionamento dei consumi nautici, recentemente stimati da UCINA e dall’Osservatorio del Turismo Nautico mediamente in circa 6.000 euro per unità all’anno”.