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08
Lug
2009

PORTI TURISTICI SENZA "MACCHIA" MA--- SI PUO' ANCORA MIGLIORARE

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L’Associazione Italiana dei Porti Turistici (ASSOMARINAS) interverrà alla XX Rassegna del Mare organizzata da MareAmico (Associazione Ecologica Scientifica di Protezione Ambientale)   che si terrà a Roma dal 9 al 12 luglio p.v. per dare il suo contributo sulle complesse tematiche ambientali che il settore della portualità turistica si trova oggi a dover affrontare.
Lo scenario nazionale registra  porti sempre più blu in ossequio alla legge 182/2003 (relativa agli impianti portuali per la raccolta di rifiuti prodotti  dalle navi e dei residui del carico) che, a seguito della Direttiva europea 59/2000, ha imposto alle strutture portuali lo sviluppo di specifici piani di raccolta e di asporto rifiuti ordinari e speciali delle imbarcazioni all’ormeggio.
“La maggior parte dei porti italiani ha già dato attuazione al proprio piano di asporto dei rifiuti in armonia col dettame della legge, in linea anche con quanto richiesto dall’organizzazione delle “Bandiere blu”   della F.E.E. (Foundation for Enviromental Education), tuttavia- dichiara il presidente di ASSOMARINAS, l’Associazione Nazionale dei Porti Italiani, Roberto Perocchio , l’utenza nautica deve ancora comprendere l’importanza e l’entità degli investimenti richiesti ed il fatto che questi, inevitabilmente,  si riversino sul costo finale dei servizi  d’ormeggio. Del resto è ancora raro assistere all’applicazione  delle relative sanzioni previste dalla stessa legge  nei confronti dei diportisti scorretti ”
E’ vero d’altra parte che l’attenzione dell’Autorità Marittima a questi temi  è enormemente cresciuta proprio a tutela della qualità dell’ambiente marino mentre si stanno già percependo gli effetti positivi di questa nuova normativa con l’incremento e l’organizzazione della raccolta differenziata  con piazzali di cantiere sgombri da rifiuti tossici , con la diffusione delle cosiddette “Isole ecologiche” e con l’uso efficiente degli impianti di riciclo delle acque di lavaggio delle carene.
Si è dunque avviato un processo di crescita culturale che viene attentamente implementato e monitorato a livello nazionale da ASSOMARINAS, non solo attraverso l’organizzazione di corsi e la  partecipazione a convegni di formazione per gli addetti dei porti ma, soprattutto, valorizzando le “best practices” già adottate dai porti turistici più congestionati sia del nord che del sud Italia per rendere sempre più gradito a tutta la fascia dell’utenza, il “soggiorno nautico” italiano.