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15
Apr
2008

PORTO DI GENOVA SECH E VTE PREPARANO UNA GRANDE ALLEANZA

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"No comment", questa l'unica risposta che riceve chi interroghi i manager di Psa Sinport e Gip (Gruppo investimento portuali) riguardo alle voci di scambio azionario fra le finanziare che controllano il Voltri terminal europa e le banchine del Sech, da cui ogni anno transitano la maggior parte delle merci containerizzate del porto di Genova; eppure i "rumor" si fanno sempre più insistenti e non v'è nell'ambiente chi non azzardi un suo pronostico su quando e come verranno annunciate le "nozze".
Le trattative che sarebbero portate avanti da Giulio Schenone, membro del consiglio d'amministrazione presieduto da Luigi Negri, porterebbero Sinport a cedere un terzo delle proprie quote a Gip, in cambio del 40 per cento delle quote del Sech. Si creerebbe così una "holding incrociata" in grado di gestire quasi tutto il traffico containerizzato genovese come una sola entità; Vte beneficerebbe dell'esperienza do Alessandro Giannini, direttore manageriale del Sech che passerebbe a Vte, sostituendo Moessevelde.
Il terminal di Voltri potrebbe più facilmente recuperare produttività ed esorcizzare lo spettro della revoca della concessione, la cui procedura verrebbe finalizzata in caso di mancato rispetto delle proiezioni di crescita fatte a fine 2007. Forse, attraverso questo patto, il porto di Genova perderebbe un po' della "atipicità" che tanto ha influito (negativamente) sul suo sviluppo e potrebbe cominciare a comportarsi in maniera più razionale ed "europea".

Fonte Cna