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04
Dic
2007

PRODI BENEDICE L'INGRESSO IN BORSA DI FINCANTIERI

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"I coreani sono alle porte!", così suona l'allarme lanciato dal presidente del Consiglio Romano Prodi durante la recente cerimonia di consegna della "Queen Victoria" alla Cunard Lines, avvenuta presso lo stabilimento Fincantieri di Marghera. Persino il riconosciuto primato italiano nel design e nell'eccellenza delle finiture potrebbe finire per soccombere di fronte all'inferiore costo del lavoro e alla rapidità di consegna delle divisioni navali di Hyundai, Samsung e Daewoo, i grandi gruppi che detengono il monopolio sull'industria sudcoreana; da una tale minaccia Fincantieri può difendersi solo con nuovi, massicci investimenti, che rendono necessario il reperimento in Borsa di ulteriori capitali.
"Se prima non si aspettava l'ingresso dei coreani nel segmento della crocieristica prima del 2017 il recente acquisto del 40 per cento della Aker da parte di Stx ha avvicinato quella data di almeno cinque anni", ha rimarcato l'amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono, che si è felicitato per l'intervento del capo del Governo, arrivato secondo lui senza nemmeno un secondo in anticipo. Prodi ha espresso fiducia nell'oculatezza degli amministratori Fincantieri, augurando loro di trovare la formula ideale per la collocazione in borsa del 49 per cento dell'azienda.
"Quando ai tempi della mia esperienza Iri si decise di puntare sul mercato delle crociere per il rilancio della cantieristica italiana la scelta fu molto contestata, anche aspramente, ma si rivelò giusta", ha poi ricordato il primo ministro. Dal fronte sindacale, intanto, la Fiom non cessa di esprimere tutta la sua sfiducia nei mercati azionari.

Fonte CNA