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08
Set
2009

" JACK POT" DELLA PORTUALITA' TURISTICA ITALIANA IN ICOMIA

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Più forte la presenza della portualità turistica italiana a livello mondiale. Roberto Perocchio rappresentante di settore  UCINA e Presidente dell’Associazione Italiana Porti Turistici nell’ambito della 42° riunione mondiale della Commissione Porti Turistici di ICOMIA (International Council of Marine Industries Association con sede a Londra) tenutosi in questi giorni a San Pietroburgo, è stato nominato all’unanimità Presidente della Commissione e immediatamente incaricato della preparazione della prossima conferenza mondiale del comparto che si terrà a Singapore nel maggio 2011.
“Il ruolo propulsivo della nautica italiana e della sua portualità anche grazie alle molte nuove strutture recentemente inaugurate o in corso di realizzazione ci è stato riconosciuto soprattutto dai colleghi di Gran Bretagna, USA ,Turchia, Germania, Singapore, Australia e Argentina – afferma il neoeletto presidente – situazione che ci ha consentito di acquisire una nuova leadership e, nel contempo, l’opportunità di offrire un significativo contributo alla crescita dei servizi tecnico-nautici in Paesi emergenti come Russia (che tuttavia dispone già di un parco nautico di circa 400.000 unità con un incremento annuo del 20% di quelle a motore che rappresentano un terzo dell’intera flotta che gravita su circa 500 marinas con una dimensione media di 100 ormeggi n.d.r) e  Cina che ha espresso il formale invito ad ICOMIA a calendarizzare la prossima riunione a Shangai nell’autunno 2010 per stimolare le autorità locali per una più favorevole valutazione del comparto  ”.
Nel corso dell’importante meeting sono stati discussi , anche a beneficio della nascente portualità della costa baltica della Russia, i modelli gestionali e strutturali di maggior successo a livello internazionale con particolare riferimento ai modelli di gestione integrata della costa raccomandati dall’Unione Europea che debbono conciliare problemi di natura funzionale,  ambientale e paesaggistica con l’inarrestabile sviluppo del comparto.
“Basti pensare che- spiega Perocchio- come abbiamo potuto verificare a palazzo Marinsky, sede del Municipio di San Pietroburgo in occasione dell’incontro con gli operatori turistici della città, la domanda di nuovi posti barca è stata quantificata in oltre 25.000 da realizzarsi entro il 2020 mentre è già stato approvato un nuovo progetto da 800 ormeggi nei pressi del centro cittadino”.        
Anche la crisi economica in atto è stata oggetto di approfondita discussione dalla quale è emerso che il settore dei porti turistici, a livello mondiale, pur registrando una flessione di richieste di servizi manutentori (-10%)  e di consumo di carburanti (- 25%) ha registrato una sostanziale tenuta dei servizi d’ormeggio grazie al progressivo aumento del parco nautico mondiale sia in termini numerici che dimensionali.
Ma quale sarà lo scenario prossimo futuro del dopo crisi? Dal meeting di  San Pietroburgo la comunità internazionale degli operatori dei porti turistici è concorde nello stigmatizzare la necessità di favorire la realizzazione di strutture portuali turistiche per rilanciare le economie costiere abbattendo i dazi di importazione anche per i Paesi che si affacciano al WTO, laddove cioè rappresentano ancora un freno alla diffusione dei mezzi nautici , ma soprattutto democratizzando e rendendo sempre più accessibili, snellendone le procedure di assegnazione, le vaste aree costiere ancora pianificabili per gli usi della nautica da diporto.   
“A qualche giorno dall’inaugurazione del Salone Internazionale Nautico di Genova che rappresenta il principale barometro europeo del comparto  , i risultati elettivi di questo meeting – conclude il Presidente di Assomarinas- sono stati implicitamente un’occasione di grande visibilità e di riconoscimento per tutti gli operatori nautici italiani riuniti in UCINA e Assomarinas, un fattore supplementare  di credibilità per il rilancio dell’industria nautica del bel Paese”

San Pietroburgo  settembre 2009  foto del Presidente Roberto Perocchio