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30
Set
2009

RECESSIONE PROLUNGATA PER LE IMPRESE DEL MECCANICO IN PROVINCIA DI ALESSANDRIA

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Si preannuncia ancora lunga l’agonia per le imprese appartenenti al settore MECCANICO della Provincia di Alessandria, come sottolineato dalle ricerche curate dal “Centro Studi Economico e Finanziario ESG89” di Perugia, che da vent’anni offre periodicamente ai media italiani e internazionali tutte le curiosità e i numeri oggetto delle analisi.
Fatta una considerazione su un campione di 47 Top aziende, si rileva che per ben il 64% di esse il Fatturato relativo al 2008 è in flessione; leggermente più positivi i dati relativi alla redditività, con 25 società che riescono a registrare una chiusura in Utile.
Tra queste ultime è possibile citare come esempio MECCANICA BELFORTE Srl di Belforte Monferrato, con un Trend di Utile pari al 90,54% e GIMAR TECNO Srl di Occimiano (+211%), leader in Europa nella produzione di vinificatori automatici.
In evidenza anche REPETTI Srl di Casale Monferrato (+277%), specializzata nella conversione e blindatura di qualsiasi tipo di veicolo, IMPIANTI NOVOPAC Srl di Alessandria (+467%) e TACCHELLA MACCHINE Spa di Acqui Terme (+442%).per
Il clima di fiducia delle imprese metalmeccaniche piemontesi continua dunque ad avere una connotazione negativa, come del resto testimoniato dai recenti studi della Confindustria Piemonte e relativi al terzo trimestre 2009, in base ai quali il saldo ottimisti-pessimisti sulle aspettative di produzione passa da –62,7 punti a –50,5 punti, mentre il tasso di utilizzo degli impianti rimane inferiore al 60%. Un analogo trend è riferibile alle attese sugli ordini totali: il saldo (–47,1 punti) migliora di circa 10 punti rispetto a marzo (–59,3 punti) ma rimane fortemente negativo. Nessun segnale di recupero per la domanda estera, così come per le previsioni occupazionali, in linea con il quadro nazionale e con le previsioni generali dell’OCSE, secondo cui per l’Italia la stima a fine 2010 sarà di 1,124 milioni disoccupati in più rispetto al 2007. La stessa Presidentessa di Confindustria Piemonte, Mariella Enoc, commenta così il delicato momento: “I giudizi espressi dalle imprese piemontesi non permettono di formulare previsioni realistiche sui tempi di uscita dalla crisi. Le ipotesi più verosimili prefigurano anche per l’industria piemontese una fase recessiva di durata non breve, che potrebbe protrarsi per tutto il 2009 e parte del 2010”.

 (Gli approfondimenti del ‘Centro Studi Economico e Finanziario ESG89)