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24
Ago
2010

SALONI NAUTICI. SISTEMA WALCON " NON SIAMO COMPETITIVI"

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In vista dei Saloni Nautici Internazionali di Cannes, Genova e Barcellona
Sistema Walcon : “ Non possiamo competere coi  paesi dell’est Europa e dell’Oriente asiatico”…
I prossimi Saloni nautici internazionali di  Cannes, Genova e Barcellona  rappresenteranno il vero termometro sullo stato di salute di cantieri , porti turistici e di tutta quella vasta gamma di operatori che operano nel comparto nautico quando, causa la crisi economica , anche i numeri della nautica italiana cominciano a registrare, pur mantenendo ottime posizioni di


ùmercato rispetto ad altri paesi,  il segno meno , con evidenti cali di ordini e fatturati. 
C’è grande attesa, dunque, ma anche preoccupazione  tra gli operatori del comparto ed in particolare per chi , come per  l’italiana Sistema Walcon di Ferrara, realizza porti turistici “chiavi in mano” in varie parti del mondo.
“Nel nostro Paese – spiega Pietro Pizzardi presidente  Walcon , associata a UCINA Confindustria Nautica - quasi tutte le iniziative sono in stand-by in attesa che quest’area depressionaria lasci l’Europa.  Oggi stiamo tutti soffrendo la concorrenza dei Paesi non solo  dell’Est Europa ma anche di quelli  dell’Oriente Asiatico, paesi questi che sanno produrre in qualità ma prezzi di mercato decisamente inferiori.  Combattere questa guerra – afferma l’imprenditore -  è tempo perso!. La  nostra presenza nella realizzazione di strutture portuali  in varie parti del mondo, ci fa toccare con mano  questa realtà “.
Ma proprio per superare la crisi , in altri Paesi del Mediterraneo come Spagna, Turchia, Grecia e perfino in Libano,  si è già deciso con piano a breve e a medio termine  di aumentare l’ offerta  turistica  costruendo infrastrutture per il tempo libero, soprattutto per il golf e il diporto nautico. “Chi ha la fortuna di possedere uno sbocco sul mare – ricorda il presidente di Sistema Walcon -  sta cercando di rendersi attraente per questo enorme e interessante mercato che è il turismo nautico. In questi Paesi si è  capito  che questo settore rappresenta un importante motore di sviluppo economico quando intorno al  porto turistico, in poco tempo, nascono hotel di lusso, centri benessere-spa, parchi tematici, bar, ristoranti, campi da golf, negozi di ogni tipo contribuendo così ad elevare il livello economico e culturale del territorio mentre in Italia la carenza di posti barca è purtroppo una malattia endemica.  Ogni anno si costruiscono più barche che posti barca e i risultati sono sotto gli occhi di tutti: i prezzi dei posti barca sono elevati, la gente non compra la barca perché non sa dove “parcheggiarla”, i cantieri non vendono, chi produce accessori altrettanto, il settore è in asfissia!
 Tutto ciò mentre i Paesi intorno a noi si muovono velocemente. Un esempio ? Citiamo Marina Kastela, vicino a Spalato dove dal nord Europa, da maggio a ottobre, ogni settimana arrivano e partono equipaggi per 500 imbarcazioni. Stesso trend anche per Francia,  Portogallo, Spagna, Turchia, Russia e Bulgaria dove si stanno investendo molte risorse proprio nel turismo nautico cercando di realizzare reti di porti interconnesse mentre noi siamo sempre fermi ai progetti e alle buone intenzioni . dal Salone Nautico Internazionale di Genova ci attendiamo che negli interventi politici di rito si passi finalmente dalle parole ai fatti”.