Stampa
07
Set
2009

TOSCANA. MECCANICA, CALA IL FATTURATO PER IL 60% DELLE AZIENDE TOP

Pin It

182 imprese con Fatturati in calo e 126 in crescita: è questo il dato che salta all’occhio scorrendo i numeri dei bilanci delle top società oggetto delle ricerche svolte dal “Centro Studi Economico e Finanziario ESG 89” nel comparto della MECCANICA della regione Toscana, secondo un’analisi di un campione di 308 aziende su 527 Top società.
I dati considerati, che fanno riferimento all’esercizio 2008 (ultimo bilancio disponibile), evidenziano così una sostanziale contrazione dei Fatturati per la maggior parte degli operatori.
Il settore preso in esame, che si configura da tempo come uno dei più influenti sull’intero tessuto economico regionale, risulta essere abbastanza negativo in quasi tutte le realtà provinciali toscane, fatta qualche eccezione per alcune di esse.
Per quanto riguarda il distretto di Arezzo, l’indagine condotta su 21 aziende evidenzia come due su tre abbiano invece aumentato il proprio giro d’affari nel 2008; la situazione peggiora nella provincia di Firenze, dove ben 53 delle 90 imprese campione considerate subiscono una flessione del Valore della Produzione.
Nella Provincia di Pisa il 90% delle realtà imprenditoriali sono colpite dagli effetti della crisi, con Fatturato in positivo per solo due di esse, prendendo come campione le top 20 compagini.
Continuando ad analizzare le anteprime sui bilanci 2008 tracciate dal ‘Centro Studi Economico e Finanziario ESG89 Group’, che da oltre 20 anni pubblica la collana degli ANNUARI ECONOMICI D’ITALIA, nel comprensorio pratese meno di un terzo delle 22 realtà campione registra un’effettiva crescita; si assiste a un fenomeno quasi analogo anche nella Provincia di Siena, dove 16 delle 45 aziende esaminate chiudono con un Fatturato in positivo, al contrario delle 29 rimanenti.
Lucca reagisce in modo leggermente migliore, con una struttura economica indebolita per 28 aziende e un incremento per le altre 25.
Il quadro tracciato subisce delle modifiche nel territorio riferito a Massa Carrara: unica ad aver sopportato più prontamente i pesanti contraccolpi della crisi economica, del campione di 13 aziende vede un aumento del giro d’affari per 7 di esse.
La situazione si assesta su un livello più stabile per le restanti province di Grosseto, Livorno e Pistoia: in ognuna di essa, infatti solo il 50 % delle realtà considerate subisce una flessione dei fatturati.