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15
Mag
2009

UNA TASK FORCE DI IMPRENDITORI PER PORTARE CAPITALI NAVI E TRAFFICI NEL GOLFO DI VENEZIA

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Gli operatori e le aziende del mondo del trasporto associati nell’International Propeller Club Port of Venice , in occasione del meeting tenutosi il 13 c.m. presso l’Hotel Bologna di Mestre per il rinnovo delle cariche sociali, sostengono la necessità di portare porti, aeroporti ed interporti veneti in Europa valorizzando e promuovendo le loro specifiche eccellenze e peculiarità all’interno di un più vasto sistema logistico dell’alto Adriatico nel quale dialogare con pari dignità e progetti condivisi per polarizzare gli interessi di navi e traffici così come investimenti pubblici e privati sia nazionali che europei.
Dall’assemblea straordinaria e dal successivo consiglio direttivo è stato riconfermato al vertice del Club  il presidente uscente, il giornalista Massimo Bernardo, alla carica di vicepresidente Aldo Pomarici consigliere Confetra mentre, nel rinnovato consiglio direttivo, sono stati eletti i consiglieri Coccon,Godino,D’Iporzano,Alessandri,Bevilacqua,Marafante,Rigon,Guatti. Probiviri : Gamba,Parisatti, Manni.
“”Il nostro impegno per il prossimo triennio – ha esordito il Presidente Bernardo- sarà quello di dare un contributo di concretezza ai tanti progetti in essere per lo sviluppo della piattaforma logistica che fa capo al sistema alto Adriatico, sia ia per quanto riguarda l’internazionalizzazione del nostro sistema trasporti stico che per ridare a Venezia un ruolo di centralità nel Mediterraneo nord orientale. In questo contesto avvieremo nuovi rapporti con il network di imprenditori che il Propeller rappresenta in Europa e nel mondo mentre, con l’Autorità Portuale di Venezia, in accordo con le associazioni di agenti marittimi e imprese di spedizione,   continueremo a collaborare per consolidare quell’indispensabile massa critica di operatori che sia in grado, elaborando nuove economie di scala,  di poter offrire servizi alla merce e ai passeggeri che siano sempre più  qualificati e competitivi. Nostro primo obiettivo- ha concluso Bernardo- è quello di responsabilmente coinvolgere nel nostro progetto enti ed associazioni di categoria che possano contribuire a rendere il porto, l’aeroporto e l’interporto di Venezia, ognuno nel rispetto delle proprie competenze,   un tutt’uno al servizio del mondo dell’industria, del turismo e del trasporto”.
Un dialogo aperto, dunque, con i porti di Capodistria, Trieste e Ravenna e con gli aeroporti e gli interporti del nordest , che sarà arricchito con temi di rilevante attualità come ad esempio  : “Federalismo e Riforma Portuale”, “Corretta gestione degli appalti, sicurezza e prevenzione degli infortuni”, “Quale porto per il dopo crisi ?” senza ovviamente trascurare il comparto del turismo nautico sul quale Venezia sta investendo moltissimo in termini di infrastrutture e di marketing.” Nel  Propeller – ha concluso Bernardo- convivono tutte le anime dell’economia del trasporto: dai rappresentanti degli enti portuali a quelli delle autorità marittime , dal mondo dell’impresa produttrice a quello dei servizi : una task force , dunque, che oggi, nella piena condivisione degli obiettivi,  potrebbe essere in grado di dirottare capitali,navi e traffici nel Golfo di Venezia, oggi ancor più ampio con gli accordi e l’ingresso della Slovenia nella U.E. Dobbiamo quindi guardare ad un hinterland europeo superando sterili ed inutili atteggiamenti individualisti ed  autoreferenziali . ”