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28
Mar
2009

CONTI 2008 DI BANCA CARIGE S.p.A IN CRESCITA RISPETTO AL 2007 (+6,4%)

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Genova, ll Consiglio di Amministrazione della Banca Carige SpA, presieduto da Giovanni Berneschi, ha esaminato ed approvato il progetto di bilancio 2008, illustrato dal Direttore Generale Alfredo Sanguinetto.
Nel corso del 2008, esercizio caratterizzato dall’acuirsi della crisi dei mercati finanziari internazionali e dal deterioramento del quadro macroeconomico, la Capogruppo ha mantenuto una significativa redditività, chiudendo l’esercizio con un utile netto in crescita del 6,4%, a 223,5 milioni ed il Gruppo ha realizzato un utile netto consolidato pari a 205,5 milioni, in linea con quello dell’esercizio precedente (204,8 milioni; +0,3%).
L’esercizio 2008 si è caratterizzato per un positivo sviluppo dell’attività d’intermediazione creditizia tradizionale, soprattutto nelle componenti della raccolta diretta da clientela, dei prodotti bancario - assicurativi e degli impieghi alle imprese e alle famiglie; ciò ha compensato gli effetti negativi derivanti dallo sfavorevole andamento dei mercati finanziari che ha determinato la contabilizzazione di minori commissioni da risparmio gestito, la contabilizzazione di minusvalenze sul portafoglio di proprietà e la svalutazione (impairment) di alcuni titoli non classificati nel portafoglio di trading.

L’utile conseguito dalla Capogruppo consente di sottoporre all’Assemblea ordinaria degli Azionisti - convocata in prima convocazione per il 29 aprile 2009 ed in seconda convocazione per il 30 aprile 2008 - un dividendo in contanti pari a quello distribuito nell’esercizio precedente, pari a 0,080 euro per le azioni ordinarie e di 0,100 euro per le azioni di risparmio. La data di stacco dividendo proposta è il 4 maggio 2009, con pagamento a partire dal 7 maggio 2009 a favore dei possessori delle azioni ordinarie e delle azioni di risparmio.

La distribuzione dei dividendi è consentita dalla robusta situazione patrimoniale, caratterizzata da coefficienti di vigilanza che si collocano su livelli significativamente superiori a quelli richiesti dalla normativa e tra i migliori del Sistema
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A livello consolidato, gli impieghi all’economia hanno registrato una crescita del 20,8%1 e il risparmio raccolto dalla clientela (AFI) del 14,6%1, particolarmente sostenuta nelle componenti della raccolta obbligazionaria (+32,2% annuo) e dei prodotti bancario - assicurativi (+64,1%).
Lo sviluppo dell’intermediazione ha consentito una rilevante espansione del margine d’interesse (+23%) e una tenuta delle commissioni nette (+1,2%) che hanno assorbito il risultato negativo delle poste della gestione finanziaria (-48,1 milioni rispetto a +35,3 milioni nel 2007) e la svalutazione di alcune posizioni in titoli del portafoglio non di trading, per complessivi 28 milioni.
 
Il Gruppo ha riclassificato 1,5 miliardi di titoli dalle categorie contabili “detenuti per la negoziazione” ad altre categorie e dalla categoria “disponibili per la vendita” a “crediti e finanziamenti” avvalendosi delle modifiche apportate allo IAS 39 e all’IFRS 7 dalla Commissione Europea con Regolamento 1004 del 15 ottobre 2008. Ciò ha riguardato minusvalenze per 130,4 milioni lordi (88 milioni netti) e minori riserve negative di patrimonio netto per 24,5 milioni.

Le minusvalenze sul portafoglio di proprietà, sono peraltro riferite per la quasi totalità a obbligazioni governative, bancarie e corporate, aventi elevati standing creditizi e iscritte sotto la pari. Il Gruppo ritiene quindi, anche sulla base di recenti analisi condotte da primarie società di ricerca internazionali, che tali minusvalenze potranno essere progressivamente riassorbite entro la rispettiva scadenza/rimborso.
Il conto economico ha beneficiato di una minore imposizione fiscale collegata a effetti positivi non ricorrenti derivanti dall’affrancamento delle differenze extracontabili effettuate ai sensi della L. 244/2007, in parte assorbiti dagli effetti negativi dell’indeducibilità parziale degli interessi passivi introdotta dalla c.d. Manovra d’estate (L. 133/2008) e dalla necessità di integrare ad aliquota ordinaria l’imposta sostitutiva versata ad aliquota ridotta nel 2004 per l’affrancamento di immobilizzazioni successivamente qualificata dalla Commissione Europea come aiuto di Stato.

Il Gruppo mantiene livelli di patrimonializzazione significativamente superiori a quelli richiesti dalla normativa di vigilanza; le stime dei coefficienti patrimoniali consolidati calcolati sulla base della metodologia standard di Basilea 2, evidenziano un Core Tier 1 Ratio pari al 7,1%, un Tier 1 Ratio pari al 7,9% e un Total Capital Ratio pari al 10,6%. Il Gruppo presenta inoltre adeguati livelli di liquidità, con una posizione netta interbancaria creditrice pari a 184,7 milioni determinatasi principalmente per effetto della forte crescita della raccolta obbligazionaria, specie nei confronti della clientela ordinaria.
Le importanti operazioni  condotte nell’esercizio in corso - l’acquisizione del ramo d’azienda dal Gruppo Intesa Sanpaolo, il correlato aumento di capitale e l’acquisizione del ramo d’azienda dal Gruppo Unicredit – nonchè i significativi investimenti in tecnologia realizzati nel tempo finalizzati alla gestione e al contenimento dei rischi, al miglioramento dell’efficacia commerciale e all’aumento dell’efficienza operativa pongono il Gruppo in condizione di affrontare il deterioramento del quadro macroeconomico e di proseguire il proprio percorso di crescita equilibrata e sostenibile nel lungo periodo.

Nella prima parte dell’esercizio 2009, il proseguimento dell’attività di intermediazione  ha permesso di continuare ad erogare credito a sostegno sia dei privati, sia delle imprese, anche grazie ai positivi flussi di raccolta dalla clientela.