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10
Apr
2009

ENEL. VIA LIBERA DEL CDA. 8 MILIARDI L'AUMENTO DI CAPITALE PREVISTO

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Enel prevede di lanciare l'aumento di capitale fino a 8 miliardi nel mese di giugno. Lo riferisce il consiglio di amministrazione della societa' nella relazione, consultata da Radiocor, depositata in vista dell'assemblea del 27 e 29 aprile: "Ove le condizioni dei mercati lo consentano e subordinatamente all'ottenimento delle prescritte autorizzazioni, e' previsto che l'offerta in opzione abbia inizio nel prossimo mese di giugno".
  Il ministero dell'Economia, segnala la relazione, ha gia' manifestato l'interesse ad aderire all'operazione, "anche attraverso societa' partecipate". Mediobanca, Jp Morgan e Banca Imi, che agiranno quali Joint global coordinators e Joint bookrunners, si sono impegnati a sottoscrivere l'aumento di capitale fino all'importo massimo complessivo di 5,5 miliardi, vale a dire per l'intera parte eventualmente rimasta inoptata al termine dell'offerta.


L'aumento di capitale, si legge nel documento, "permettera' al gruppo di ridurre il livello di leva finanziaria e di migliorare il rapporto tra indebitamento finanziario netto e margine operativo lordo, consentendo alla capogruppo con ogni probabilita' di mantenere gli attuali elevati livelli di rating sul merito di credito". La ricapitalizzazione si e' resa necessaria a seguito del processo di crescita internazionale culminato con l'acquisizione da Acciona del 25% di Endesa: "La copertura finanziaria dell'acquisizione e'
avvenuta in massima parte tramite ricorso ad indebitamento bancario a medio termine, per effetto del quale Enel ha raggiunto un livello di leva finanziaria che - seppur agevolmente sostenibile grazie agli importanti flussi finanziari di cui puo' godere - si presenta comunque piuttosto elevato in considerazione della estrema volatilita' ed incertezza che caratterizza ormai da oltre un anno i mercati finanziari".

 L'assetto definitivo della quota di Enel in mano pubblica sara' definito nei prossimi mesi. Il 25 marzo scorso il consiglio di amministrazione della Cdp ha deliberato di aderire all'aumento sia per la sua parte di competenza (10,35%) sia per quella di spettanza del ministero dell'Economia (21,868%). Secondo i piani, la Cdp dovrebbe successivamente - si prevede entro l'anno - girare il pacchetto di azioni al Tesoro (e contestualmente convertire gratuitamente il 30% di Cdp in mano alle Fondazioni da azioni privilegiate a ordinarie), in tempo per rispettare il nuovo termine (prorogato di un anno al primo luglio 2010) fissato dall'Antitrust per l'uscita della Cassa dal capitale di Enel.