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03
Ago
2010

GRUPPO CARIGE: APPROVAZIONE DEI RISULTATI DEI 6 MESI 2010 UTILE NETTO CONSOLIDATO A 71,3 MILIONI

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Genova.  Il Consiglio di Amministrazione della Banca Carige S.p.A., presieduto da Giovanni Berneschi, ha approvato la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2010, illustrata dal Direttore Generale Ennio La Monica. Il primo semestre del 2010  è  risultato ancora molto critico ed è stato caratterizzato da una ripresa economica appena accennata, dal perdurare di una dinamica dei tassi di interesse su livelli particolarmente bassi, da forti pressioni sui ricavi da commissioni e da una nuova congiuntura negativa dei mercati finanziari innescata dalla crisi di fiducia nella sostenibilità del debito pubblico degli Stati europei; ciononostante il Gruppo Carige ha proseguito nello sviluppo della tradizionale attività di intermediazione a sostegno di imprese e famiglie, chiudendo il semestre in utile, grazie a ricavi da servizi in crescita, rettifiche di valore stabili e costi operativi sotto controllo, che hanno mitigato gli effetti negativi del calo del margine di interesse e della valutazione dei titoli governativi  nel portafoglio di negoziazione.
Nel corso del semestre il Gruppo ha completato l’integrazione dei 22 sportelli acquisiti dal Gruppo Banca del Monte dei Paschi di Siena che al 30 giugno intermediavano impieghi per 752,3 milioni e AFI per 1.395,6 milioni  di cui raccolta diretta 479,2 milioni e raccolta indiretta 916,4 milioni.
I crediti concessi all’economia crescono a 24,3 miliardi, in aumento dell’11,1% su giugno 2009 e del 5% su dicembre 2009 (rispettivamente del 7,6% e dell’1,8% al netto dell’apporto degli sportelli ex MPS); 14,7 miliardi risultano erogati alle imprese  (+9,9% nei dodici mesi e +3,6% nei sei mesi 2009) e 7,8 miliardi alle famiglie2 (+8% e +6,7% nei rispettivi periodi).

Pur in presenza di un contesto economico difficile, che oramai si protrae da oltre un biennio, la qualità del credito del Gruppo, grazie allo stretto monitoraggio a cui è sottoposta, evidenzia un rapporto tra i crediti in sofferenza e i crediti totali pari al 4,1%, sostanzialmente in linea col valore di Sistema .
Il risparmio complessivamente raccolto presso la clientela ammonta a 49,3 miliardi, in crescita del 10,4% su giugno 2009 e del 5% su dicembre 2009 (rispettivamente del 7,3% e del 2% al netto dell’apporto degli sportelli ex MPS). All’interno si segnala la forte crescita del risparmio gestito (24% nei dodici mesi e 13,3% rispetto a dicembre 2009) in tutte le componenti (fondi comuni, gestioni patrimoniali e prodotti bancario-assicurativi).
I rapporti di conto corrente , pari a circa 751 mila unità a fine giugno, aumentano del 5% circa rispetto a fine 2009, grazie anche all’ingresso di 32 mila nuovi conti riferibili all’acquisizione dei 22 sportelli ex MPS. Al netto di tale contributo sono stati comunque aperti circa 40 mila nuovi conti, la maggior parte dei quali nelle aree di sviluppo fuori Liguria.

Il buon andamento dell’attività commerciale ha consentito al Gruppo di realizzare un utile netto pari a 71,3 milioni, in linea con le previsioni di budget, con l’evidenza di un utile del secondo trimestre (39,2 milioni) in ripresa del 22,2% rispetto al primo trimestre. La riduzione rispetto al primo semestre dello scorso anno (-29,5% l’utile lordo e -36,2% l’utile netto) è sostanzialmente riconducibile a due effetti: tassi di interesse particolarmente bassi, che comprimendo lo spread si sono riflessi sulla redditività dell’attività di intermediazione (-11,5% il margine di interesse) e crisi di fiducia registrata  sui mercati finanziari, che si è tradotta in svalutazioni del portafoglio titoli di negoziazione. Queste ultime sono peraltro in larga misura (circa 8 milioni) maturate su titoli governativi, il cui recupero è ragionevolmente prevedibile entro la scadenza dei titoli stessi.
L’impatto di tali fenomeni sul margine di intermediazione (-6,7%, a 514 milioni) è stato attenuato dai ricavi da commissioni, che hanno registrato uno sviluppo dell’8,7%.
Completano il quadro delle poste economiche del semestre: lo stretto controllo dei costi (-1,9%) e rettifiche complessive, su crediti e attività finanziarie disponibili per la vendita, sostanzialmente stabili a 57,1 milioni, che nella componente riferita ai crediti (56,1 milioni) aumentano del 41,6%.
Quanto alle principali società del Gruppo, Banca Carige ha registrato un utile di 93 milioni e le Compagnie assicurative, Carige Assicurazioni e Carige Vita Nuova, risultati IAS rispettivamente pari a 5,1 e 15,3 milioni.
I ratio di vigilanza , che al 30 giugno 2010 includono gli effetti dell’acquisizione dei 22 sportelli ex MPS, si mantengono su livelli adeguati: Core Tier 1 ratio 6%, Tier 1 ratio 6,8% e Total Capital ratio 9,1%. L’integrale conversione del prestito obbligazionario convertibile “Banca Carige 4,75% 2010 – 2015 convertibile con facoltà di rimborso in azioni” ai valori correnti dell’azione sul mercato borsistico ne determinerebbe l’aumento rispettivamente  a 7,3%, 8,1% e 10,4%.

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Il Gruppo affronta la restante parte dell’anno consapevole dei rischi e delle incertezze derivanti dal perdurare della crisi economica e finanziaria, nonché dalle possibili evoluzioni normative, regolamentari e fiscali sfavorevoli che potrebbero riflettersi sulla gestione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
Dopo un’approfondita valutazione di tali fattori, analizzati anche avvalendosi di scenari che contemplano stress delle variabili macroeconomiche, e fatti salvi fenomeni al momento non prevedibili, il Gruppo confida di proseguire il proprio percorso di crescita attraverso lo sviluppo della tradizionale attività di intermediazione - contribuiranno sostenuta anche dall’effetto dei 22 sportelli ex MPS -, i significativi investimenti in tecnologia e la costante attenzione ai profili di efficienza, rischiosità, liquidità e solidità patrimoniale.
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Dettaglio dei risultati consolidati
Nei sei mesi il margine di interesse è in diminuzione (-11,5% su giugno 2009) a 340,9 milioni  a causa del restringimento degli spread, mentre le commissioni nette segnano uno sviluppo dell’8,7% a 141,4 milioni; la gestione delle poste finanziarie, compresi dividendi per 6,6 milioni e perdite da cessione di crediti per 1,5 milioni, presenta un risultato di 31,7 milioni a fronte dei 35,4 milioni del corrispondente periodo 2009.
Il margine di intermediazione risulta quindi pari a 514 milioni (-6,7%); tenuto conto delle rettifiche di valore nette per il deterioramento di crediti e di altre poste finanziarie (57,1 milioni; +1,7%) e del risultato della gestione assicurativa, il risultato netto della gestione finanziaria e assicurativa si attesta a 436,3 milioni (-11,1%). Al netto di costi operativi in diminuzione (-1,9%) pari a 320 milioni, l’utile dell’operatività corrente al lordo delle imposte risulta così in diminuzione del 29,5% a 118,8 milioni.
Al netto degli accantonamenti per imposte sul reddito, pari a 46,7 milioni, con un tax rate in aumento dal 32% al 39,3%, e considerando l’utile di pertinenza di terzi, pari a 1 milione, l’utile netto si dimensiona a 71,3 milioni (-36,2% rispetto al primo semestre 2009).

Il risparmio complessivamente raccolto dalla clientela (AFI) si attesta a 49.278,2 milioni, in crescita sia nei sei mesi (+5%), sia rispetto a giugno 2009 (10,4%). La raccolta diretta è cresciuta a 26.249,5 (2,2% nei sei mesi; 10,7% nell’anno) in particolare, nell’anno, a seguito dello sviluppo della componente dei conti correnti e depositi.
La raccolta indiretta, pari a 23.028,7 milioni, risulta in crescita sia nei sei mesi (8,5%), sia nell’anno (10,1%). Al suo interno il risparmio gestito, pari a 9.861,9 milioni, negli stessi periodi cresce rispettivamente del 13,3% e del 24%, per lo sviluppo dei prodotti bancario - assicurativi (14,6% nei sei mesi e 25,5% nell’anno), dei fondi comuni e SICAV (10,3%; 21,6%) e delle gestioni patrimoniali (31,5%; 34,3%); anche il risparmio amministrato, pari a 13.166,8 milioni risulta in crescita sul dato di fine anno (5,1%) e sostanzialmente stabile rispetto a giugno 2009 (1,5%).

I crediti verso clientela (al lordo delle presunte perdite) raggiungono i 24.275,7 milioni, in crescita nei sei mesi del 5% e dell’11,1% nell’anno, con una ricomposizione a favore della componente a medio/lungo termine, in crescita del 5,1% nei sei mesi e del 11,4% nell’anno.
 
A fine giugno la rete di vendita del Gruppo conta 665 filiali bancarie - 22 in più rispetto a giugno 2009 - e 427 agenzie assicurative. Il personale è pari a 6.038 unità, di cui 5.577 unità sono personale bancario (rispettivamente 5.888 e 5.496 a giugno 2009).


 58/1998, il fascicolo contenente la Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2010 del Gruppo Banca Carige sarà messo a disposizione del pubblico entro i termini di legge, presso la Sede sociale della Banca e presso la Borsa Italiana S.p.A. e sarà disponibile sul sito internet www.gruppocarige.it. Apposito avviso verrà pubblicato sul quotidiano “Il Sole 24 Ore” e messo a disposizione in pari data sul medesimo sito internet www.gruppocarige.it.