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09
Nov
2009

GRUPPO CARIGE: APPROVAZIONE DEI RISULTATI DEI PRIMI 9 MESI 2009 UTILE NETTO CONSOLIDATO A 163,3 MILI

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BERNESCHIGenova. Il Consiglio di Amministrazione della Banca Carige S.p.A., presieduto da Giovanni Berneschi, ha approvato il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2009, illustrato dal Direttore Generale Alfredo Sanguinetto. Nonostante lo scenario macroeconomico recessivo, nei primi nove mesi del 2009 è proseguita positivamente la dinamica dell’intermediazione tradizionale, sostenuta dall’acquisizione di 40.000 nuovi correntisti nei nove mesi e dal contributo dei rami d’azienda acquisiti nell’esercizio 2008 da Intesa Sanpaolo (79 sportelli) e da Unicredit (40 sportelli). Lo sviluppo è stato supportato dalla crescita della raccolta diretta - in particolare  nella componente dei conti correnti e depositi (39,9% annuo) - che ha permesso al Gruppo di mantenere una significativa dotazione di liquidità e di proseguire nel finanziamento all’economia attraverso gli impieghi alla clientela il cui aumento del 12,1% ha riguardato soprattutto la componente a medio lungo termine erogata alle imprese. Nell’ambito della raccolta indiretta i migliori risultati sono legati al collocamento dei prodotti bancario-assicurativi che presentano una crescita del 30,5%.

In uno scenario di tassi di interesse in forte riduzione, lo sviluppo dell’intermediazione - unito al positivo cambio di segno della gestione delle poste finanziarie (35,8 milioni, rispetto ai -25,6 milioni dei nove mesi 2008) e ad un attento controllo delle voci di costo - ha consentito di contrastare gli effetti negativi del restringimento degli spread, di aumentare il margine di intermediazione (+5,7%) e di mantenere una significativa redditività complessiva, con una crescita dell’utile ante imposte del 6,7% e dell’utile  netto dello 0,2% su base annua.
L’andamento macroeconomico recessivo e il tendenziale peggioramento della qualità del portafoglio crediti del sistema bancario non si sono ancora manifestati con particolare criticità sul portafoglio crediti del Gruppo che presenta nei dodici mesi una crescita del rapporto sofferenze nette/impieghi dall’1,6% al 2% e che può contare anche al termine del periodo su robusti livelli di patrimonializzazione: la stima dei coefficienti patrimoniali consolidati calcolati sulla base della metodologia standard di Basilea 2, evidenzia un Core Tier 1 ratio del 6,90%,  un Tier 1 ratio del 7,70% e un Total Capital ratio del 10,04%.


Per la restante parte dell’esercizio, dopo un’approfondita valutazione dei fattori di incertezza ai quali il Gruppo sarà esposto e fatti salvi fenomeni al momento non prevedibili,  il Gruppo confida di proseguire nel proprio percorso di crescita, forte della robusta situazione patrimoniale, dell’adeguato profilo di liquidità, delle acquisizioni di rami d’azienda condotte nell’esercizio 2008, nonché dei significativi investimenti in tecnologia realizzati nel tempo.
In ottica di più lungo periodo il successo della tranche inaugurale di obbligazioni bancarie garantite collocata nello scorso mese di ottobre - a valere sul programma di emissione avviato nel 2008 avente una durata di 5 anni per un importo massimo di Euro 5 miliardi - che ha permesso di raccogliere 1 miliardo sul mercato istituzionale e l’emissione di obbligazioni convertibili, delineata infra rappresentano nuove opportunità di crescita. Tali operazioni consentiranno infatti il raggiungimento del duplice obiettivo di mantenere, anche in prospettiva, adeguati livelli di patrimonializzazione ed elevate dotazioni di liquidità, che potranno essere destinate a garantire un ulteriore sostegno alle imprese ed alle famiglie, contribuendo così al superamento della difficile congiuntura macroeconomica.

Quando lo scenario economico e il contesto di estrema volatilità dei mercati si saranno stabilizzati Banca Carige procederà all’aggiornamento del piano strategico redatto nel 2007, ritenuto non più attuale in ragione del mutato contesto economico e finanziario nazionale e internazionale.

 

Dettaglio dei risultati consolidati
Nei nove mesi il margine di interesse è in lieve contrazione (-5,6% su settembre 2008) a 554 milioni  a causa del restringimento degli spread mentre, nonostante il negativo trend di mercato del risparmio gestito, le commissioni nette segnano uno sviluppo del 9,6% a 202,1 milioni; la gestione delle poste finanziarie, al netto di dividendi per 10,3 milioni e utili da cessione o riacquisto di crediti per 1,8 milioni, presenta un risultato di 35,8 milioni a fronte di un risultato negativo per 25,6 milioni del corrispondente periodo 2008.
Il margine di intermediazione risulta quindi pari a 804,1 milioni (+5,7%); tenuto conto delle rettifiche di valore nette per il deterioramento di crediti e di altre poste finanziarie (77,3 milioni; -3,7%) e del risultato della gestione assicurativa, il risultato netto della gestione finanziaria e assicurativa si attesta a 715 milioni (+8,5%). I costi operativi sono pari a 470,4 milioni in aumento del 10,3% rispetto al 30 settembre 2008 a seguito dell’aumento di perimetro conseguente all’acquisizione degli sportelli da Unicredit e Intesa Sanpaolo, nonché dei progetti strategici di sviluppo, specialmente nell’Information Technology. L’utile dell’operatività corrente al lordo delle imposte risulta così in crescita del 6,7% a 251 milioni.
Al netto degli accantonamenti per imposte sul reddito, pari a 85,1 milioni, e considerando l’utile di pertinenza di terzi, pari a 2,6 milioni, l’utile netto si dimensiona a 163,3 milioni, stabile (+0,2%) rispetto al terzo trimestre 2008.

Il risparmio complessivamente raccolto dalla clientela (AFI) si attesta a 44.618,5 milioni, in aumento del 3,5% nei nove mesi e del 5,3% rispetto a settembre 2008. La raccolta diretta (23.485,8 milioni) contribuisce con un incremento del 6% nei nove mesi (+14,7% nell’anno) in particolare a seguito dello sviluppo delle componenti dei conti correnti e depositi che includono il nuovo conto online per 1.099,3 milioni (rispettivamente +20,2% nei nove mesi e +39,9% annuo) e della componente obbligazionaria da clientela (rispettivamente +7,4% e +3,9%).
 La raccolta indiretta, pari a 21.132,6 milioni,  risulta in lieve ripresa nei nove mesi (+0,8%) e in diminuzione del 3,5% nell’anno. Al suo interno il risparmio gestito, pari a 11.497,2 milioni, negli stessi periodi cresce nei nove mesi del 10,1% e del 5% nell’anno, trainato dai prodotti bancario - assicurativi (+20% nei nove mesi e +30,5% nell’anno), mentre il risparmio amministrato, pari a 9.635,4, milioni risulta in contrazione sia sul dato di fine anno (-8,4%), sia rispetto a settembre 2008 (-12,1%).

I crediti verso clientela (al lordo delle presunte perdite) raggiungono i 21.924,6 milioni, in crescita del 3,8% nei nove mesi e del 12,1% nell’anno, soprattutto in relazione allo sviluppo della componente a medio/lungo termine (+8,5% e +13,2% rispettivamente nei nove e nei dodici mesi).

A fine settembre la rete di vendita del Gruppo conta 643 filiali bancarie e 385 agenzie assicurative. L’incremento di 40 filiali rispetto a settembre 2008 è collegato all’inclusione nel perimetro degli sportelli acquisiti dal Gruppo Unicredit nel terzo trimestre 2008. Il personale è pari a 5.881 unità, di cui 5.492 unità sono personale bancario (rispettivamente 5.635 e 5.264 a settembre 2008).


Dettaglio dei risultati della Banca Carige S.p.A.
L’andamento della Capogruppo ricalca largamente quello consolidato. Il margine di intermediazione aumenta a 665,1 milioni (+5,1%); al netto delle rettifiche di valore per il deterioramento di crediti e di altre poste finanziarie, pari a 53,7 milioni, il risultato netto della gestione finanziaria si attesta a 611,5 milioni (+7,6%). I costi operativi, pari a 365,2 milioni, manifestano una crescita del 11,3%. L’utile dell’operatività corrente al lordo delle imposte si attesta così a 246,2 milioni (+2,4%). Al netto degli accantonamenti per imposte sul reddito pari a 67 milioni, l’utile netto si attesta a 179,2 milioni, in diminuzione del 6,1% rispetto ai 191 milioni dei nove mesi 2008.

Il risparmio complessivamente raccolto dalla clientela si attesta a 39.068,9 milioni, in aumento del 4% nei nove mesi e del 7,1% rispetto a settembre 2008. La raccolta diretta (21.078,6 milioni) contribuisce con un incremento del 7% nei nove mesi (+16,8% nell’anno).
La raccolta indiretta, pari a 17.990,3 milioni, risulta in lieve aumento nei nove mesi (-0,7%) e in contrazione del 2,4% nell’anno. Al suo interno il risparmio gestito, pari a 10.286,2, milioni cresce nei nove mesi del 10,4% (+8,4% nell’anno) trainato dai prodotti bancario - assicurativi (+19,4% nei nove mesi e +30,6% nell’anno), mentre il risparmio amministrato, pari a 7.704,1 milioni, risulta in contrazione sia sul dato di fine anno (-9,9%), sia rispetto a settembre 2008 (-13,8%).

I crediti verso clientela (al lordo delle presunte perdite) raggiungono i 18.586,5 milioni, in crescita del 4,1% nei nove mesi e  del 13,4% rispetto a settembre 2008.

Delibera in merito all’emissione di un prestito obbligazionario convertibile
Il Consiglio di Amministrazione, valendosi della facoltà attribuitagli dall’Assemblea straordinaria degli azionisti del 3 novembre 2009 ai sensi dell’art. 2420-ter del Codice Civile, ha deliberato di emettere un prestito obbligazionario convertibile in azioni ordinarie per un ammontare massimo di nominali Euro 400.000.000, con facoltà per la Società di procedere ad un eventuale rimborso anche anticipato in azioni e/o in denaro, da offrire in opzione agli azionisti ed ai possessori delle obbligazioni convertibili costituenti il prestito “Banca CARIGE 1,50% 2003-2013 subordinato ibrido con premio al rimborso convertibile in azioni ordinarie”.

Il Consiglio di Amministrazione ha stabilito alcune principali caratteristiche delle obbligazioni emittende:
- durata: 5 anni;
- tasso di interesse annuo lordo, pagabile in via posticipata ogni anno dal 2011 al 2015;
- prezzo di emissione uguale al valore nominale;
- facoltà per gli obbligazionisti, tranne durante la sospensione del periodo di conversione, di convertire le obbligazioni in azioni ordinarie Carige S.p.A. (nel rapporto di n. 1 azione ogni n. 1 obbligazione, soggetto ad eventuali aggiustamenti per operazioni straordinarie, secondo metodologie generalmente applicate nei mercati finanziari internazionali) decorsi diciotto mesi dalla data di emissione e fino alla data di scadenza delle obbligazioni o il diverso termine che dovesse essere stabilito per esigenze di natura tecnica inerenti alla procedura di esercizio dei diritti di conversione;
- facoltà per la Banca, in qualsiasi momento decorsi diciotto mesi dalla data di emissione, di rimborsare anticipatamente tutte le obbligazioni, secondo le modalità che verranno definite in linea con la prassi internazionale di mercato per operazioni similari nel Regolamento del Prestito, mediante emissione e consegna di azioni ordinarie nel rapporto di n. 11 nuove azioni ogni n. 10 obbligazioni e versamento di un eventuale conguaglio in contanti, in modo da riconoscere in ogni caso al possessore dell’obbligazione un premio di almeno il 10% del valore nominale delle obbligazioni, come verrà stabilito nel Regolamento del Prestito.

Conseguentemente il Consiglio di Amministrazione ha altresì deliberato un aumento del capitale sociale a servizio della conversione per nominali massimi Euro 400.000.000, mediante l’emissione di massime numero 400.000.000 azioni ordinarie da nominali Euro 1 cadauna, aventi godimento regolare e le medesime caratteristiche di quelle in circolazione alla data di emissione, riservate esclusivamente ed irrevocabilmente a servizio della conversione delle obbligazioni costituenti il suddetto prestito, stabilendo che il numero di obbligazioni convertibili da emettere ed il conseguente quantitativo di azioni potrà essere inferiore, tenuto conto:
- del valore nominale delle obbligazioni convertibili, che sarà stabilito dal Consiglio di Amministrazione;
- della necessità di determinare i corretti rapporti di assegnazione in opzione;
fermo restando il limite di importo fissato nella delega assembleare.

Con riferimento a quanto sopra deliberato, il Consiglio di Amministrazione si è riservato di determinare, con successiva deliberazione da assumersi immediatamente prima dell’inizio dell’apertura formale dell’offerta in opzione, il numero delle obbligazioni convertibili da emettere, il loro valore nominale unitario, con contestuale ridefinizione - se del caso - del numero di azioni ordinarie emittende a servizio della conversione, il rapporto di opzione delle obbligazioni convertibili, l’entità della cedola, nonché il termine entro il quale dovrà aver luogo la sottoscrizione di tali obbligazioni.

Tale deliberazione verrà assunta nell’immediata imminenza dell’apertura formale dell’offerta, in modo da tener conto del patrimonio netto, della redditività prospettica della Banca, dell’andamento dei mercati finanziari, dell’andamento della quotazione del titolo ordinario Banca Carige in Borsa, nonché della prassi di mercato per operazioni similari.

Si prevede che l’offerta delle obbligazioni convertibili possa essere effettuata nei primi mesi del 2010, subordinatamente all’ottenimento di tutte le necessarie autorizzazioni.

A sostegno dell’operazione sopra prospettata, è previsto un apposito Consorzio di Garanzia composto da Mediobanca - Banca di Credito Finanziario S.p.A., Credit Suisse e Natixis S.A.