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30
Mar
2010

GRUPPO CARIGE:C.D.A APPROVAZIONE DEL BILANCIO 2009 :UTILE NETTO CONSOLIDATO A 205,4 MILIONI,

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BERNESCHIIl Consiglio di Amministrazione della Banca Carige SpA, presieduto da Giovanni Berneschi, ha esaminato ed approvato il progetto di bilancio 2009, illustrato dal DirettoreGenerale Alfredo Sanguinetto. In un contesto ancora difficile, caratterizzato dalla propagazione della crisi dei mercati finanziari all’economia reale, che solo negli ultimi mesi ha mostrato deboli segnali di ripresa, il Gruppo Carige ha mantenuto una redditività sostanzialmente stabile rispetto al 2008, chiudendo l’esercizio con un utile netto consolidato di 205,4 milioni (-0,1%), che consente la distribuzione di dividendi per contanti in misura pari a quella del 2008.

Questo significativo risultato è scaturito dal sostenuto incremento dell’attività di intermediazione creditizia tradizionale che, insieme alla ripresa dei mercati finanziari, ha consentito di compensare la contrazione dei margini dovuta alla flessione dei tassi di interesse giunti ai minimi storici.
1 Dati stimati. I dati ufficiali saranno oggetto di segnalazione di vigilanza nei termini di legge.

L’utile conseguito e la robusta situazione patrimoniale di liquidità consentono di sottoporre all’Assemblea ordinaria degli Azionisti - convocata in prima convocazione per il 29 aprile 2010 ed in seconda convocazione per il 30 aprile 2010 - la proposta di distribuzione di un dividendo in contanti nella stessa misura dell’esercizio precedente, pari a 0,080 euro per le azioni ordinarie e di 0,100 euro per le azioni di risparmio. La data di stacco dividendo proposta è il 3 maggio 2010, con pagamento a partire dal 6 maggio 2010 a favore dei possessori delle azioni ordinarie e delle azioni di risparmio.
A livello consolidato, il risparmio raccolto dalla clientela (AFI) è aumentato dell’8,8%, particolarmente sostenuto nelle componenti dei conti correnti (28,3% annuo), della raccolta obbligazionaria (5,5%) e dei prodotti bancario - assicurativi (26,0%) che hanno consentito di mantenere un’equilibrata situazione di liquidità e di proseguire nel finanziamento all’economia attraverso gli impieghi alle imprese e alle famiglie, cresciuti del 9,5%, su livelli decisamente superiori al Sistema.

L’andamento macroeconomico recessivo e il diffuso peggioramento della qualità del credito si sono peraltro manifestati sul portafoglio crediti del Gruppo in misura minore rispetto al Sistema, che nell’esercizio 2009 registra un aumento delle sofferenze lorde del 42,8% 2 contro il 34,4% del Gruppo. Il rapporto sofferenze nette/impieghi, cresciuto all’1,96%, risulta in linea con la media del sistema (2,02% 2).
A livello di conto economico quindi, nonostante la riduzione del margine di interesse a 727,2 milioni (-10,3%), il margine di intermediazione è cresciuto dell’8,6% a 1.119,5 milioni, grazie soprattutto allo sviluppo delle commissioni nette (10,1%) e al cambiamento di segno del risultato
netto delle poste legate al portafoglio di proprietà (da un risultato negativo di 52 milioni del 2008 a uno positivo di 98,7 milioni).
A fronte del peggioramento della qualità degli attivi sono state apportate maggiori rettifiche di valore su crediti e titoli (complessivamente pari a 130,9 milioni, +27,4%) cresciute rispettivamente del 29,4% e del 10,2%.

I costi operativi (636,7 milioni), a seguito dell’attento controllo, sono in limitato aumento (4,8%), nonostante il proseguimento degli investimenti in IT e l’inclusione per l’intero esercizio delle reti di sportelli acquisite da Intesa Sanpaolo e da Unicredit, entrate nel perimetro del Gruppo
rispettivamente a marzo e dicembre 2008.
L’efficienza del Gruppo registra di conseguenza un miglioramento rispetto al 2008, con un cost/income ratio che scende dal 58,9% al 56,9%.
Tra le società facenti parte del Gruppo si segnalano i risultati di Carige A.M. SGR (con un utile netto di 9,8 milioni) e delle compagnie assicurative Carige Assicurazioni e Carige Vita Nuova che hanno conseguito un utile civilistico rispettivamente pari a 6,3 milioni e 19,2 milioni, rispetto ai risultati negativi del 2008.
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Nel corso del 2009 il Gruppo Carige ha proseguito in maniera equilibrata il proprio percorso di crescita e recentemente ha concluso due importanti operazioni: l’acquisizione di 22 sportelli dalla Banca del Monte dei Paschi di Siena e l’emissione di un prestito obbligazionario convertibile per un controvalore di circa 392 milioni di Euro, interamente collocato sul mercato senza l’intervento del consorzio di garanzia.