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14
Mag
2007

I GIOVANI ARMATORI E IL FUTURO DELLA FAMILY CORPORATE

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Come sta cambiando l'azienda armatoriale. Ma specialmente come sarà costretta a cambiare per far fronte alle esigenze di un settore sempre più capital intensive. Questo il tema dell’incontro organizzato dal Gruppo Giovani Armatori e dall’UBS. Gioacchino Attanzio, Direttore Generale AIDAF, che ha coordinato i lavori, ha affermato che i giovani per propria costituzione devono essere i motori del cambiamento.
Secondo Guido Corbetta, Prorettore dell’Università Bocconi di Milano, il settore marittimo ha grandi potenzialità di crescita e sta alle singole aziende prendere le decisioni giuste per adeguarsi alle opportunità del mercato. In quest’ambito un ruolo centrale è quello delle nuove generazioni e del rapporto tra proprietari e manager non familiari Patrick O'Hagan, Wealth Planning UBS Ag ha parlato dell’importanza della figura giuridica del trust nelle aziende armatoriali, la cui utilità è particolarmente utile nel lungo termine per la famiglia in quanto consente un miglior processo di governance.
Giuseppe Mauro Rizzo, Presidente Gruppo Giovani Armatori, nel sottolineare l’importanza della 48 ore del mare per far conoscere il mondo dello shipping, ha sottolineato che per le imprese armatoriali italiane, quasi tutte a conduzione familiare, è fondamentale l’elemento umano e quindi l’importanza strategica delle nuove generazioni e della gestione del ricambio generazionale. I Giovani Armatori da sempre impegnati a seguire la crescita professionale legata al passaggio generazionale nelle aziende armatoriali, in relazione anche alle nuove regole sulla corporate governance, hanno dimostrato la capacità delle nuove generazioni di seguire la via dei padri rinnovando e adeguandosi ai cambiamenti dettati dai nuovi scenari del mercato globale. Secondo Vittorio Volpi, Presidente UBS Italia, il problema in Italia, ove il 50% delle aziende è di tipo familiare, è rappresentato dalla transizione da una gestione familiare ad una manageriale. Può sembrare paradossale ma il modello aziendale italiano è molto vicino al modo di sentire dei cinesi che fino ad oggi hanno contenuto il problema ma sicuramente dovranno risolverlo nel prossimo futuro.
In proposito Giuseppe Mauro Rizzo ha ricordato che nel corso della recente missione in Cina è stato manifestato un grande interesse delle istituzioni e delle associazioni locali per l’attività dei giovani armatori. Le connessioni con la Cina hanno avuto un riconoscimento all’interno della 48 ore del mare anche con la presenza dei rappresentanti della Import Export Bank of China. In congiunzione con ABN AMRO BANK , sono state presentate le potenzialità e i vantaggi derivanti dalla collaborazione a livello internazionale tra i gli organismi cinesi , le banche internazionali nell’ambito dello shipping.