Stampa
04
Dic
2007

IL CDA DI BANCA CARIGE ATTUA LA DELEGA CONFERITAGLI DALL'ASSEMBLEA STRAORDINARIA DEI SOCI

Pin It

Genova, 4 dicembre 2007   Il Consiglio di Amministrazione della Carige S.p.A., tenutosi in data odierna sotto la presidenza del Dott. Giovanni Berneschi, in esecuzione della delega conferitagli dall’Assemblea Straordinaria degli Azionisti in data 26/11/2007 ai sensi dell’art. 2443 del Codice Civile, ha deliberato:

1) di aumentare il capitale sociale, a pagamento in denaro, mediante emissione di massime n. 400 milioni di azioni ordinarie, aventi le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie già in circolazione e godimento regolare, del valore nominale di Euro 1,00 cadauna, e così per massimi nominali Euro 400 milioni, da offrire in opzione ai titolari di azioni ordinarie e/o di risparmio, nonché ai portatori di obbligazioni convertibili di cui al prestito obbligazionario “Banca Carige 1,50% 2003-2013 subordinato ibrido con premio al rimborso convertibile in azioni ordinarie” alla data di inizio del periodo di sottoscrizione, in proporzione al numero di azioni ordinarie e/o di risparmio e/o obbligazioni convertibili possedute;

2) di stabilire che il quantitativo di azioni emittende potrà essere inferiore, tenuto conto del prezzo che sarà stabilito dal Consiglio di Amministrazione per ogni azione ordinaria emittenda secondo i criteri di cui infra, del limite di importo di Euro 1 miliardo fissato nella citata delega assembleare, nonché della necessità di determinare i corretti rapporti di assegnazione in opzione, fermo restando che il controvalore complessivo dell’aumento di capitale - comprensivo dell’eventuale sovrapprezzo - sarà nell’ordine di circa Euro 950 milioni;

3) di determinare, con propria successiva deliberazione da assumersi immediatamente prima dell’apertura formale dell’offerta in opzione, il sovrapprezzo per l’emissione delle suddette azioni, e quindi il prezzo di emissione, con contestuale ridefinizione – se del caso – del numero di azioni ordinarie emittende, nonché di determinare, sempre in tale sede, i rapporti di assegnazione in opzione agli azionisti e ai possessori delle obbligazioni convertibili. Il prezzo verrà stabilito tenendo conto del patrimonio netto, della redditività prospettica della Banca, dell’andamento dei mercati finanziari e del conseguente andamento della quotazione del titolo ordinario Carige in Borsa.
  Nella determinazione del prezzo si terrà anche conto del prezzo teorico ex diritto (TERP ovvero Theoretical ex right price) calcolato sulla base della media aritmetica semplice dei prezzi ufficiali del titolo rilevati in ciascun giorno di borsa aperta compreso nei 180 giorni di calendario  antecedenti il giorno della determinazione del prezzo di emissione, con uno sconto fino ad un  massimo del 25%.

L’operazione in argomento sarà assistita da un apposito consorzio di garanzia, coordinato e diretto da Mediobanca Banca di Credito Finanziario S.p.A., e composto da Mediobanca stessa, ABN AMRO Rothschild e Credit Suisse.

L’operazione, come noto, è correlata all’acquisizione di n. 78 sportelli dal Gruppo Intesa Sanpaolo - acquisizione che si concluderà, fatto salvo l’ottenimento delle necessarie autorizzazioni delle Autorità di Vigilanza, entro il primo trimestre dell’anno 2008 - e consentirà alla Banca di mantenere sui tradizionali livelli di solidità i coefficienti patrimoniali di vigilanza, garantendo nel contempo al Gruppo la possibilità di conseguire un ulteriore sviluppo delle attività intermediate nelle nuove aree di insediamento.

Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre approvato il Piano Strategico 2008 – 2010,  che conferma un orientamento strategico di fondo volto alla creazione di valore nel medio-lungo periodo per tutti gli stakeholder (clienti, dipendenti, fornitori, comunità locali,…) con particolare attenzione alla valorizzazione delle relazioni di clientela e alla crescita dimensionale, finalizzata a far mantenere al Gruppo un ruolo autonomo e di rilievo nel sistema bancario nazionale.

I target 2010 - confermando le stime preliminari diffuse in occasione dell’Investors’ Day dello scorso 12 ottobre - sono quantificabili in circa 350 milioni di utile netto (+13,9% medio annuo) e 86 miliardi di volumi intermediati (raccolta complessiva dalla clientela e impieghi; +11,3% medio annuo) e livelli di cost / income ratio (rapporto tra i costi operativi e margine di intermediazione) inferiore al 50% e di ROE di circa il 10%, tenendo conto delle stime aggiornate degli effetti delle citate operazioni e delle nuove previsioni di scenario macroeconomico. In particolare, il contributo del nuovo ramo d’azienda all’utile netto, rivisto in base agli ultimi dati disponibili, è stimato in circa 70 milioni netti di utili all’ultimo anno di Piano.  
  
Le previsioni sottendono uno scenario macroeconomico caratterizzato dal rallentamento ciclico dell’economia internazionale e uno scenario dei tassi sostanzialmente stabile.

Per gli impieghi a clientela è prevista una crescita media annua del 12,9% (a circa 27 miliardi), omogenea nei comparti del breve e medio-lungo termine, e per la raccolta totale del 10,6% (a 59 miliardi), trainata dal maggior riscorso alle emissioni obbligazionarie e dalla ripresa del risparmio gestito. A queste crescite contribuiranno lo sviluppo dei nuovi sportelli acquisiti e i progetti strategici che interesseranno l’intera macchina produttiva e distributiva del Gruppo. Tra questi progetti rilevano le 69 aperture previste dal Piano Sportelli 2008-2010, gli investimenti per mantenere un’adeguata struttura quali-quantitativa del personale e quelli connessi ai numerosi interventi di carattere informatico programmati nel triennio, finalizzati ad aumentare l’efficienza dei processi operativi e l’efficacia dell’attività di produzione e di vendita.

A fine periodo, sulla base di queste ipotesi, l’utile netto si attesta a 350 milioni con una crescita media annua del 13,9%, realizzata attraverso uno sviluppo del 9,3% del margine d’intermediazione (a circa 1,4 miliardi) e del 7% dei costi operativi (a circa 700 milioni), che recepisce i consistenti investimenti in tecnologia informatica e sviluppo della rete distributiva. Il rapporto tra i costi e i ricavi (cost/income ratio) scende al 49,9%, dal 54% previsto per il 2007.