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28
Set
2009

REGIONE AUTONOMA DELLA VALLE D'AOSTA: ASSEGNATO RATING "AA+"

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FitchRatings, ha assegnato alla Regione Autonoma Valle d’Aosta il rating di lungo termine “AA+” ed il rating di breve termine “F1+”, con prospettive stabili, estendendoli anche ai prestiti obbligazionari di €543 milioni ed €74 emessi nel 2001 e nel 2006, con scadenza, rispettivamente, nel 2021 e nel 2026.
Il rating considera lo Statuto speciale di autonomia della Regione, da cui deriva la solidità dei risultati operativi, il moderato livello di debito per mutui e prestiti, nonché l’economia locale solida e diversificata. Nel medio
termine il rating potrebbe essere aumentato qualora la Regione riuscisse ad assorbire gli impatti del ciclo
economico mantenendo stabili il margine operativo e l’indice di copertura del debito con il margine corrente. Di
converso il rating potrebbe essere ridotto qualora il margine operativo scendesse verso il 20% delle entrate.

Lo statuto speciale di autonomia, costituzionalmente riconosciuto, attribuisce alla Regione il 90% delle imposte
nazionali generate in loco. Il legame delle entrate tributarie con l’andamento dell’economia locale ed una struttura della spesa più diversificata rispetto alle regioni ordinarie offrono alla Valle d’Aosta una maggiore flessibilità per assorbire eventuali impatti negativi potenzialmente derivanti dalle politiche statali in materia di bilancio. La riforma del sistema di finanziamento delle regioni a statuto ordinario non dovrebbe incidere significativamente sulle finanze della Valle d’Aosta giacché l’eventuale contributo regionale agli obiettivi nazionali di perequazione e solidarietà dovrà essere negoziato dallo Stato con la Regione.

La solidità della struttura economica consente alla Valle d’Aosta di assorbire meglio la crisi economica in corso: a fronte di una riduzione del PIL del 5% a livello nazionale e del 3-4% a livello internazionale, l’economia della Regione è prevista contrarsi del 2% circa nel 2009 e crescere dello 0,5% nel 2010. Il basso livello di indebitamento delle famiglie, pari al 15% del PIL, ed il mix di industria con vocazione all’export e di piccole e medie imprese di servizi meno esposte al ciclo economico dovrebbe contribuire a mantenere il tasso di disoccupazione sotto il 5% nel medio termine, grazie anche alla favorevole locazione geografica della Regione che beneficia dell’afflusso di turisti/residenti con capacità di spesa elevata dai vicini centri del Piemonte e Lombardia. Il rischio che il progressivo invecchiamento della popolazione possa rappresentare un elemento di pressione sulla spesa sanitaria regionale, che assorbe circa un terzo del bilancio corrente, è mitigato dalla capacità della Regione di mantenere in equilibrio i conti della sanità, nonché dal livello medio-alto del reddito disponibile che permetterebbe di riassorbire un eventuale innalzamento del contributo privato al finanziamento della sanità stessa.
I risultati operativi del
la Regione sono solidi con un margine operativo che, al netto degli effetti del ciclo economico, è atteso rimanere a circa il 30% delle entrate correnti consentendo di auto-finanziare investimenti per circa €500 milioni annui, ossia un terzo della spesa totale. La flessibilità di bilancio, come indicata anche dalla bassa incidenza (20%) degli investimenti consolidati sul totale, consente alla Regione di calibrare le spese in conto capitale limitando il finanziamento in disavanzo a progetti di maggiore rilevanza, quali l’acquisto delle centrali elettriche o, in prospettiva, il parziale finanziamento dell’ospedale di Aosta. La politica di bilancio tesa a preservare i risultati di amministrazione consente di finanziare eventi contingenti con risorse proprie, quali la manovra anticrisi del 2009-10.

Il debito per mutui e prestiti della Regione è modesto e pari a circa €450 milioni, ovvero il 30% delle entrate operative, e Fitch prevede che nel medio termine il rapporto tra debito e margine corrente rimarrà intorno ad 1 (anno). La gestione del debito è conservativa, con un fondo di ammortamento per l’accantonamento progressivo delle risorse per il rimborso del prestito obbligazionario in unica soluzione nel 2021 e swap con finalità di copertura dai rischi di rialzo dei tassi. L’indice di copertura delle rate per il servizio del debito con il margine operativo dovrebbe rimanere sopra 5 (volte) nel 2009-2011. La Regione ha un solido stato patrimoniale con una liquidità diretta media di circa €100 milioni ed altre risorse complessivamente pari a circa il 20% del bilancio, a cui si aggiungono le risorse messe a disposizione di Finaosta SpA per il perseguimento delle politiche di sostegno delle famiglie e di sviluppo delle piccole e medie imprese. Finaosta, inoltre, detiene partecipazioni, fra cui CVA, azienda di produzione di energia idroelettrica, la cui profittabilità è sostenuta dalla priorità di dispacciamento e dai ridotti costi di produzione. Le principali aziende partecipate non rappresentano rischi significativi per il bilancio regionale; al contrario, potrebbero generare significative plusvalenze in caso di dismissione.