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20
Feb
2008

A GENOVA IL DERBY CONTINUA A PAROLE

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Continua il derby , non in  campo, ma a parole tra i Presidenti rossoblucerchiati e i giocatori rossoblu.  Konko ha dichiarato che Campagnaro lo ha insultato con parole antirazziali e contro la sua pelle. Chi conosce Konko, dovrebbe averlo capito subito domenica e non con giorni di ritardo.  Il  francese, sempre pacato , ha aveva avuto una reazione troppo sproporzionata al suo carattere. Non succederà nulla a Campagnaro,basta leggere il comunicato ufficiale del Giudice sportivo Tosel. Entrambi ammoniti per condotta scorretta. La differenza che Konko va in diffida rispetto al difensore blucerchiato. Un giallo pesante per l’economia del gioco rossoblu.

Campagnaro è un terzino all’antica. Gli farei marcare volentieri Cassano. Bottarelle con il pallone lontano e provocazioni ad innervosire l’avversario uno dei suoi menù. Senza scandalizzarsi : il Gorin blucerchiato . La differenza tra Campagnaro    e i difensori del Genoa potrebbe essere un’altra chiave di lettura del Derby.

Per quanto riguarda  Rizzoli e le parole che volano in campo non le può sentire tutte e quelle di Campagnaro a Konko  erano  veramente difficili. Qualche volta prima di dare giudizi trancianti bisognerebbe anche stare su un terreno di gioco durante una partita di calcio con 35.ooo spettatori, almeno una volta nella vita

A Rizzoli nel derby non si può perdonare la sua vista . Non aver sanzionato il fallo di Del Vecchio su Criscito da rosso è l’errore più grave, più che il calcio di rigore solare su Borriello. Sulla massima punizione  ha inciso  il  comportamento del bomber che non ha reclamato. Con una bella sceneggiata alla “bell’antonio” sotto alla Nord al 49’ del secondo tempo cosa sarebbe successo?

                                                                   Lino Marmorato