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15
Feb
2011

A GENOVA VIGILIA DI DERBY

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Mercoledì si recupera  il 103.mo derby della Lanterna annullato per neve  il  19 dicembre. Bocche chiuse ai quartieri generali di Bogliasco e Pegli e nessuna novità dall’infermeria e dal giudice sportivo.
Di Carlo e Ballardini possono contare quasi sulle rose intere eccetto Semioli e Padalino per la Doria e Boselli per il Grifo.
Se quello del 19 dicembre  era un derby mai così vicino a Natale , quello di Mercoledì sarà  un derby  di campionato mai giocato alla 18.30 in un giorno infrasettimanale, l’ultimo raccontano  nel 1948.
Vergini Di Carlo e Ballardini nel derby della Lanterna;  illibato Di Carlo in fatto di stracittadine,  Ballardini  reduce dal derby della Capitale dello scorso anno  del girone di andata.
Rispetto al derby pre natalizio ci sono delle diversità,  la Samp senza:  Cassano e Pazzini, con Maccarone e Biabany e Macheda in attacco ,  Martinez e Perticone in difesa; Genoa senza Ranocchia, Toni, Rudolf, Sculli,  con Konko, Kucka a centrocampo e Floro Flores in avanti
Il 103°  derby della Lanterna non sarà la stracittadina  della tattica e dei numeri e poco sorprese dovrebbero arrivare al fischio dell’arbitro da parte di Di Carlo e Ballardini.
Gli schemi saranno i collaudati 4 4 2  che funzionano in modo alternato e non saranno sviluppati come dalla fine del calciomercato invernale dalla’inventiva di qualche giocatore, specialmente in casa doriana,  ma dall’organizzazione .
Gli ultimi risultati per Samp e Genoa sono arrivati prima di tutto con la testa e dopo con i piedi basta rivedere la   gara con il   Bologna di domenica  scorsa per la Doria e quella di  10 giorni prima del Grifo con il Milan.
Anche se in un  derby appaiono  secondarie  la  scelta del sistema di gioco, della tattica ,rispetto all’intensità,il cuore,    invece saranno primarie   le attribuzioni di compiti e di funzioni.
Samp e Genoa sono due squadre quasi speculari ma con una differenza a centrocampo.
Due  difese organizzate e toste  che lasciano pochi spazi agli attaccanti, due attacchi che non schierano prime punte ed hanno difficoltà ad finalizzare.
La differenza potrebbe essere nel centrocampo:  la Samp schiera sugli esterni due propensi ad attaccare  il Genoa due giocatori più propensi a difendere ,  il Genoa rispetto al derby di dicembre potrà contare anche sulla forza e i muscoli  di Kucka nel cuore del giuoco e delle gambe e fiato di Konko.
Lo stato psico-fisico in derby conta poco,  conterà sicuramente avere una squadra pronta al pressing e corta che conceda pochi spazi agli avversari.
Sulla carta alla luce del campionato giocato fino a domenica  scorsa dovrebbero essere le difese a farla da  padroni, ma tutti i tifosi sperano che non sia un  noioso pareggio.
Se sarà 0 a 0 non sarà un torta come frulla nella  testa  dei “pasticcieri” rossoblucerchiati, ma la conseguenza di difese attrezzate e di attacchi che non pungono,  per non svegliarsi dal sogno basta riguardare gli Hl degli ultimi gol della Samp e del Genoa , difficilmente nati da azioni di giuoco, ma da errori degli avversari e da palloni inattivi.
Dirige l’incontro Morganti di Ascoli Piceno, arbitro non internazionale , a sei mesi dalla pensione , ma di sicuro affidamento basta guadare il tabellino delle ultime 11 gare dirette in questo campionato. Solo  2 rigori assegnati  per la Roma che  hanno deciso l’ultimo derby della Capitale, nessun cartellino rosso nelle undici gare dirette.
Nell’attuale calcio contano molti gli assistenti .Per il derby sono stati designati ,
Niccolai di Livorno e Papi di Prato.  Ritornano in coppia i toscani dopo i fatti di Chievo Inter del mese di novembre , quando entrambi e il direttore di Gara Rocchi, che era  quarto uomo nel derby di Natale, non videro la testata di Eto’o a Cesar, punito  in seguito dalla prova televisiva.
4* uomo della stracittadina sarà Tagliavento di Terni. ( LINO MARMORATO)