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02
Dic
2011

Alle 20,45 Genova Milan

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altSarebbe importante da parte di tutti non dare eccessiva importanza al lato spettacolare dello scarico di Malesani in conferenza stampa prima della partita con il Milan solo per fare audience e per di più paragonarla alla presa di posizione tenuta in Grecia che ancora

gira su You Tube, invece dare un senso alle sue considerazioni. Menare vuole dire condurre…, allora il tecnico rossoblu ha voluto dire la sua su argomenti che potevano in seguito avvelenare ulteriormente il clima intorno al Genoa. Analizzando l’intervista si è riscoperto un Malesani che non conosce la diplomazia, il lato peraltro positivo per chi dovrebbe parlare solo di calcio. Malesani è venuto al Genoa perché la società lo ha voluto e dentro di sé aveva, sentiva le sensazioni giuste , con la Società al centro dell’attenzione , con un progetto che anticipava il fair play finanziario, sapendo bene che sotto la Lanterna dove nel calcio vige la “sindrome” di Napoleone : un giorno sull’altare ed un altro della polvere, sarebbe stato difficile avere tempo.

Malesani qualsiasi risultato farà contro il Diavolo dimenticherà la conferenza stampa di ieri , sarebbe bello che tutti si allineassero al tecnico giudicando quello che succederà sul terreno di giuoco senza dimenticarsi che il Genoa avrebbe giocato ugualmente contro il Milan anche prima dello sfiatatoio del “Male”. Preziosi nel 2005 gridò 3 volte “non mollo”, Malesani ieri ha detto 30 volte “non sono mollo”. Sembra un segno del destino con un vocabolo dal doppio significato, che potrebbe rimettere in moto qualcosa di positivo per il Vecchio Balordo. 30 nella smorfia napoletana sono le “‘palle d’o tenente”; in quella genoana : “ le palle di Malesani”, avere avuto il coraggio di sfogarsi prima di Genoa Milan e non Genoa Borgoratti. In conferenza stampa Malesani non ha voluto parlare con quale tattica e con quale formazione

affronterà il Milan, unica digressione la convocazione di Ze Eduardo, premettendo che non ha più di 15’ di giuoco nelle gambe, con la speranza che se non fosse utilizzato non gli venisse rinfacciato a fine gara. Qualcosa il tecnico però ha detto: Birsa è infortunato come Bovo, Kucka, con qualche problemino fisico, non sapeva se lo avrebbe convocato. Guardando le convocazioni di 20 giocatori(compresi Ribas e Sampirisi) la formazione rossoblu si potrebbe anche indovinare. In panchina Lupatelli, Kucka se non migliora Sampirisi, Seymour , Jorquera (non pronti con il Cesena difficile con il Milan) , Ze Eduardo e gli altri due che dovrebbero uscire dai ballottaggi a centrocampo e in attacco, i candidati giocando senza trequartista potrebbe essere Merkel e l’altro Caracciolo per utilizzare il “Cammello” negli spazi. Allora il Genoa che affronta il Milan potrebbe essere mettendoli in ordine nei ruoli: Frey, Granqvist , Dainelli, Kalazde, Moretti, Rossi, Veloso Costant(Merkel), Pratto(Caracciolo) Jankovic. Mi sbaglierò ma insisto con la difesa dei granatieri, avuta da Mercoledì scorso. Modulo ? Quello che ognuno di noi desidera o vede : 5 3 2 , 3 5 2 , 4 4 2. Importante che sia un Genoa duttile come promesso da Malesani , che si possa adattare all’avversario anche in corso di gara con un unico scopo: fare una partita ad alta intensità, fare pressing, tutti a correre , tutti a difendere, tutti ad attaccare.

Nella probabile formazione annunciata potrebbe esserci un difensore in meno ed un centrocampista in più, ma cambierebbe poco il sistema di giuoco. Milan : Allegri teme la trasferta di Marassi, in formazione ha un solo dubbio Robinho o Pato in attacco. Amelia in porta, Abbate, Thiago Silva,Bonera, Zambrotta in difesa, Aquilani, Ambrosini, Nocerino a centrocampo, Boateng alla spalle di Ibra e Robinho(Pato). Arbitra Celi di Bari , un premio per le buone direzioni fatte fino adesso, in una gara da coefficiente 4, difficile sia per il Genoa che per il Milan .Unico neo per il direttore di gara due assistenti navigati come Niccolai e Copelli… propensi a dirigere con la bandierina. ( lino marmorato)