Stampa
21
Mar
2011

BOLOGNA GENOA 1 A 1. PAREGGIO TINTO DI ROSSOBLU

Pin It

Bologna Genoa 1 a 1 . Brillante pareggio per la squadra di Ballardini contro una Bologna in salute di risultati e di condizioni psicologiche che ha richiamato allo Stadio più di 20000 spettatori paganti , solamente 9000 gli abbonati , sicuri di continuare la corsa all’Europa League.
Partita aperta  a qualsiasi risultato che  il Genoa è riuscito a prevalere sul piano del giuoco e delle conclusioni a rete pericolose, ma con l’atavico difetto delle conclusioni negli  ultimi sedici metri.
La partita annunciata come uno spareggio europeo dai media è stata bella e aperta  anche per merito della classifica quasi sotto il traguardo matematico  della salvezza per entrambe le Società.
Battaglia sul piano tattico tra i due allenatori. Malesani nei primi di giuoco, approfittando del doppio play maker genoano ha schierato i felsinei in 4 2 3 1 (falso con due mediani)) con  Casarini  Ramirez larghi e Della Rocca  alle spalle di Di Vaio, ed un pressing alto per non fare ripartire il Grifone. Ballardini rispondeva cercando di sfondare sulle corsie laterali.
L’uscita di Veloso dopo 7 minuti di giuoco(trauma distorsivo ginocchio sn con interessamento comparto mediale) e l’entrata di Rafinha sparigliava la tattica a favore del Grifone e costringeva la squadra di Malesani ad abbassare Casarini in mediana per non perdere il controllo del centrocampo.
Il 4 3 1 2 del Bologna  faceva fatica sulle corsie laterali ed il Genoa saliva alla ribalta, subito offuscata da un’ errore del primo assistente Manganelli che non vedeva  il gol di Di Vaio,  viziato da un doppio tocco di mano, con il giovane ed inesperto arbitro Doveri troppo lontano per poter giudicare.
Di Vaio , dopo aver baciato la maglia ed esultato per il gol,  nell’ intervallo ammetteva  candidamente nell’intervista di metà tempo della irregolarità del suo gol.
Peccato che la prova Tv sia utilizzata  per la violenza fisica e non per quella al giuoco del  calcio !
Piace il  Genoa di Ballardini , piace per come difende e cambiando l’ordine dei centrali (Khalazde fuori) , il risultato non cambia con un Moretti in gran spolvero al fianco di Dainelli.
Il  Grifone non sa solo difendere  altresì  verticalizza bene, anche se  l’assenza di Kucka si è sentita nell’economia del giuoco.
Piace il Genoa perché rispetto alle altre trasferte della gestione Ballardini ha tenuto lo stesso atteggiamento tattico del Ferraris, abbinato ad un giuoco lineare ed organizzato  anche se poco finalizzato dagli attaccanti.
Tanta soddisfazione negli spogliatoi del Renato Dall’Ara a fine partita per i due allenatori .  Fino a qualche mese fa nessuno avrebbe creduto che il Bologna e il Genoa,  viste le vicissitudine del girone di andata ,   nella 30esima giornata avrebbero  giocato con un obiettivo europeo da inseguire.
Obiettivo complesso:  il  pareggio può tenere vivi  i sogni europei  di Bologna e Genoa perché la differenza in questo finale di campionato la faranno la testa e il fisico. ( LINO MARMORATO)