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27
Nov
2010

BRESCIA CONTRO IL GENOA

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Al Brescia, come ormai è prassi, non basta giocare bene per raccogliere punti e alla fine le “Rondinelle” pagano la poca concretezza e il calo fisico avvenuto in tanti secondi tempi in queste 13 giornate di campionato. Ultima sconfitta in casa con il Cagliari di Donadoni.
Il Brescia ha  confermato  la sua poca tenuta tecnica e psicologica nel corso delle partite. Senza i secondi tempi, le “Rondinelle” avrebbero 20 punti in classifica.




Gioca con il trequartista anche il Brescia di Iachini. Diamanti è il trampolino per far decollare Caracciolo ed Eder  : 51 reti in due nell’ultima serie B:  la forza delle rondinelle.
Tatticamente il giuoco delle rondinelle è un 4 3 1 2 ma quasi sempre in corso di gara, Iachini ha fatto la mossa di invertire il triangolo davanti alle difese avversarie: Eder sulla stessa linea di Diamanti alle spalle di Caracciolo, per dare maggior copertura al centrocampo ma anche più spazio alle ripartenze del Brescia sfruttando la progressione di Eder, abile  nel sfruttare la profondità.

Centrocampo dei lombardi, fino adesso,   affidato alle geometrie di  Cordova ,nazionale cileno, centrocampo che  pecca nel mediano a sostegno Budel o Vass ungherese che arriva dallo Stoke city, contro il Genoa rientra  da squalifica il finlandese Hetemaj. 
In difesa nel mezzo  “ballano” l’ex juventino Zebina e Martinez costaricano , 17 gol incassati di cui 8 tra le mura amiche e per finire a sinistra  Daprelà, nazionale  svizzero che arriva dalla Premier :  West Ham, o Dallamano .
In porta una vecchia conoscenza genovese Matteo Sereni: sereno non troppo,  visto l’ultimo gol preso da Conti del Cagliari da 40 metri.
Iachini , il sosia di Cosmi,  sempre con il cappellino, non amato dai sostenitori genoani, fa finta di non intuire e non crede al cedimento del Brescia nei secondi tempi.
La mortificazione di Catania in Coppa Italia 5 a 1 ,  ha riportato alla concretezza uno spogliatoio   che si cuoceva nei troppi alibi: dagli arbitraggi contrari e alla sfiga dei secondi tempi 
Contro il Genoa Iachini si  gioca la panchina: 7 sconfitte nelle ultime 9 gare.
A Iachini tutti chiedono di tornare all’antico modulo della B, il 3 5 2 , ma difficilmente lo utilizzerà contro il Grifo in una gara da vincere a tutti i costi.
Dopo la sfuriata di ieri  del Presidente Corioni, post Catania,  ,  Iachini però  potrebbe cambiare.
 Altro problema per il tecnico delle rondinelle che  dalla  tribuna dell'ex Cibali i titolari  hanno assistito alla umiliazione dei loro compagni, e in molti non ha gradito il viaggio non premio in Sicilia. 
Il modulo con un regista più propenso ad attaccare , un trequartista e due attaccanti ha prodotto solo guai per le rondinelle.
L'obiettivo di Iachini: proporre contro il Genoa un Brescia dall'assetto più stabile. Senza rinunciare al tridente. E l'unico modo è fare a meno del regista.
Il  Brescia domani potrebbe giocare con  la difesa a 3, davanti a Sereni, il trio Zebina-Bega-Martinez, ma Bega non è al Top. In mezzo Zambelli e Daprelà terzini con compiti di spingere , la coppia Vass-Hetemaj all'interno; davanti Diamanti ed Eder alle spalle di Caracciolo.
Bega  potrebbe anche fare il mediano davanti alla difesa a 4 come è accaduto all'inizio dello scorso campionato, con Cavasin. Dallamano e Baiocco gli unici titolari al Catania  non sono tornati al meglio  e sono a rischio di non giocare.

Contro il Genoa i giocatori bresciani si giocano la reputazione: domenica  al termine della gara con il Cagliari hanno ricevuto la tifoseria organizzata  ed hanno garantito la vittoria contro il Vecchio Balordo ,   prendendosi tutte le loro  responsabilità , senza parlare di sfortuna o errori arbitrali.
 
( LINO MARMORATO)