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29
Apr
2011

BRESCIA SAMPDORIA AL FERRARIS

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Il Brescia ha perso l’ultima con il Milan non per colpa delle motivazioni  ma per il cinismo delle grandi squadre che nei momenti d’ombra spolverano le giocate dei campioni: Cassano papà a Brescia con i suoi assist  ha permesso al  Milan di aspettare solamente la matematica  per vincere lo scudetto ed ha dato un colpo quasi da retrocessione alle rondinelle.
Il Brescia non si è mai arreso contro il Diavolo e Iachini è stato bravo a rischiare il tridente dal primo minuto che ha colpito pali e spaventato il portiere avversario Abbiati.
Tridente una buona idea e sensata vista la classifica disperata  e l’inutilità di un pari.
Diamanti dietro le due punte tra le linee rossonere ha fatto il diavolo a quattro, Eder si è permesso il lusso di bruciare due volte sullo scatto Thiago Silva, non uno qualsiasi. Caracciolo con la difesa tornata a quattro giocatori ha ricevuto pochi  cross dalla trequarti e dal fondo di Zambelli, ma è bastato solamente un pallone per far tremare il Milan e Abbiati.
Il Presidente Corioni aveva ordinato un Brescia a trazione anteriore e Mister Iachini ha ribattuto il modulo del Milan il  4 3 1 2 .
Il grosso sacrificio chiesto  ai tre centrocampisti centrali  di arginare nel primo tempo le incursioni di Boateng, gli inserimenti di Seddorf e le ripartenze di Flamini con un pressing asfissiante a tutto campo è stato studiato a tavolino.
Nel secondo tempo è   cambiato tutto il centrocampo fuori Zanetti e Vass e dentro Filippini e Baiocco altri “duracel” del campionato italiano.
Contro la Samp altra gara da vincere per coltivare l’ultima fiammella di rimanere in Serie A,  verrà riproposto il 4 3 1 2 come contro il Diavolo.
Senza  Zanetti , Filippini e Vass in ballottaggio per la sostituzione, difficile l’utilizzo di Kone, sarebbe troppo inserire  un altro calciatore più portato ad attaccare che a difendere.
Iachini ad inizio settimana ha stupito tutti dichiarando: “a Genova può essere utile anche il pareggio, nella classifica avulsa siamo in vantaggio, ma vogliamo vincere ,  perché sono gli altri risultati che preoccupano non i nostri”. Un grande bluff !  ( LINO MAMRMORATO)