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04
Nov
2011

Brescia Sampdoria. il posticipo di lunedi

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altIl Brescia calcio è in crisi e non riesce più a segnare. Martedì pomeriggio le Rondinelle sono state sconfitte per 1-0 dal Verona. Si tratta di un risultato che brucia particolarmente e non solo per la storica rivalità tra le tifoserie, il gol

 vittoria è stato segnato pochi istanti prima del triplice fischio finale ed ha portato i bianco blu nel baratro dopo cinque sconfitte consecutive. Il tecnico Beppe Scienza pur perdendo 5 partite non è traballante. Il Presidente Corioni lo ha confermato perché la squadra gioca un buon calcio . Il Brescia ha fatto la partita molto più del Verona , ed ha avuto anche la possibilità di andare in

gol, ma hanno pagato ancora una volta la clamorosa sterilità sotto porta. Il Brescia finisce nel baratro con la convinzione di aver giocato meglio ma la classifica dice : due punti nelle ultime sette gare. Contro il Verona, il tecnico e il suo 4 3 1 2 ha ritrovato oltre qualche giocatore anche un equilibrio tattico che mancava da tempo. Crisi di risultati, di gol, dal momento che l’attacco pare non riuscire ad incidere questo il problema del Brescia e la conferma della squalifica di Jonathas, uno che potrebbe incidere in zona gol potrebbe portare il tecnico Scienza, se la Samp confermerà il suo modulo tattico a rivoluzionare la squadra a centrocampo.

Paradossalmente sabato scorso l’ultima in casa le rondinelle hanno perso per 3 a 0 contro la Reggina, pur meritando di uscire vincitori ai punti e tutto sta racchiuso nel rigore sbagliato da Feczesin sul risultato di 0 a 0 . Alla classifica , ai contrattempi sotto porta avversaria dopo la partita con l’Hellas si è aggiunto un altro guaio importante in difesa. Dallamano il più esperto dei difensori fermo per 2 mesi. A Verona lo ha sostituito il figlio di Mandorlini, debuttante in B sotto gli occhi del padre seduto sulla panchina scaligera. Se verrà confermato il 4 3 2 1 : davanti a Leali De Maio e Magli centrali, Zambelli e Mandorlini terzini. In mezzo Paghera o Salamon , con El Kaddouri e Budel interni. Davanti Feczesin con Scaglia e Juan Antonio alle spalle. Altrimenti fuori un trequartista e dentro un esterno per contrastare gli esterni blucerchiati. ( Lino Marmorato)