Stampa
22
Ago
2009

BUON CALCIO CAMPIONATO A TUTTI

Pin It

il calcio mercato impazza sui siti internet, nei media Tv e su i giornali. Tutti a caccia dello scoop per  dell’audience e della pubblicità futura, e  il Campionato Il  nostro calcio cammina come i gamberi, all’indietro:  ormai Inghilterra ,  Spagna,Germania e può darsi anche Francia  lo hanno superato.
Il made in Italy non tira più. I dirigenti danno la colpa alla fisco,  agli stadi di non proprietà,  al marketing, ma il Barcellona ha vinto con dieci giocatori del settore giovanile e non ha dovuto dare nulla al fisco;  gli stadi, ,qual è il dirigente che ha investito un’ euro di tasca sua per avere uno stadio di proprietà? Il marketing vive ancora i tempi della preistoria, basta vedere i prezzi degli articoli non rivolti sicuramente alle grandi masse di tifosi, ma ai risultati del momento della squadra.
Kaka ed Ibrahimovic non sono andati via  per gli euro, ma perché volevano vivere e giocare  vivere in campionati con stadi pieni,un  calcio solare e con  veleni ridotti, anche  i media(TV Radio Internet)  hanno collaborato con i servizi rozzi e urlati,e  ogni occasione è stata buona per marciarsi su, contribuendo a  farli scappare.
Calciopoli non ha cambiato nulla , come in politica siamo passati da un regime all’altro.
Il  nostro campionato in questi ultimi anni non ha avuto ricambi, è stato fermo sempre ai soliti

Per i nostri manager del calcio è sufficiente per fare una squadra:   i costi zero, le scadenze di contratto e vorticosi giri di scambi di calciatori.
Il costo zero in Europa è un affare perché  investono soldi per pagare gli ingaggi altissimi.

Per risalire le classifiche, non solo europee, ma anche italiane  bisogna fare anche un mercato di preferenze e non solo di esigenze. Bisogna  fare un progetto di gestione del calcio. Le nostre squadre utilizzano la parola progetto per coprirsi le spalle  ed evitare di investire. Sono finiti tutti nel dimenticatoio i progetti delle squadre italiane? Bisogna  investire sul gioco e sui giovani !
La griglia di partenza del prossimo campionato al 23 agosto(fino al 31 agosto, giorno finale del calciomercato dei saldi possono cambiare le rose e i giudizi), non è più divisa in quattro tronconi ma solamente in  3: Inter ed Juve le favorite. Prima  l’Inter,  senza Ibra sembra più forte ,dovrà sempre vincere per non essere vittima della “sclero” di Mourinho,  Juventus si è rinforzata e bene, ma sembra essere troppo Diego-dipendente, appena gli allenatori italiani metteranno la musureola all’ex Werder Brema  cosa succederà al neo allenatore Ferrara ? Il secondo blocco comprende : Milan con Ronaldinho in campo gioca sempre con un uomo in meno e il centrocampo continua a soffrire, Fiorentina, non si è rafforzata, Genoa per confermarsi dovrà avverarsi un’editoriale della Gazzetta di alcuni mesi fa
che diceva:” il prototipo del nuovo allenatore diventa Gasperini,che anche senza Milito e Thiago Motta , resta ricco di un gioco. Inserisce ricambi e tira dritto”;
La Roma , in emergenza mercato , e sempre sulle spalle di Totti e De Rossi;  Lazio, Palermo e  Napoli, oltre al campo decideranno le sparate dei loro Presidenti.
Aggiungerei anche la Samp dopo l’acquisto di Semioli, il giudizio  sarà rafforzato e confermato  se arriverà un centrale difensivo di spessore alla corte di Del Neri.
Le squadre soprannominate dovrebbero essere la partita sinistra della classifica fra 380 partite, le altre non tutte, ma un buon 50% a giocarsi la retrocessione in B.

Si riparte ed anche se l’Italia calcistica da Capitale è  diventata provincia , la speranza che il prossimo campionato sia un buon anno zero per il calcio italiano, anche se viste le premesse sarà difficile. Siamo indietro rispetto all’Europa con  alcune nostre curve che sono rimaste pericolose e razziste, la tessera del tifoso voluta da Maroni,(provvedimento da discutere con quelli che frequentano gli stadi e non a tavolino) sarà l’ennesima scusa per scatenarsi da parte dei soliti noti che non gli importa nulla se il pallone è rotondo o quadrato. La rabbia monta  perché alcune tifoserie sono state prese per i fondelli durante l’estate  dai vari Joe Tacopina, Vinicio Fioranelli, Rezart Taci, cordate di finanzieri che volevano cambiare il calcio in Italia  con accordi scritti sulla sabbia.
Sarà un’ anno difficile anche per gli arbitri, non sarebbe una novità, visto che non devono arbitrare ma sottostare alla tecnologia esterna. Collina avrà il fiato sul collo oltre che i tifosi e i Presidenti delle squadre ,  di Nicchi, neo presidente dell’Aia, che non vede l’ora di farlo fuori dal ruolo di designatore.
Collina andrà avanti per la sua strada , con le uscite di Dondarini, Ayroldi e Farina che hanno appeso il fischietto al chiodo, affiderà il Campionato 2009/2010 ai giovani emergenti.
Buon Calcio Campionato a tutti.