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23
Dic
2009

BUON NATALE A GENOA E SAMP

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Genoa sotto l’albero una grande annata calcistica, non rovinata  neanche dalla eliminazione dell’Europa League.  I primi mesi dell’anno 2009 nel segno di Milito e Thiago Motta, i secondi sei mesi dell’anno nel segno di Gasperini, che tante volte , pur sbagliando qualche volta, ha fatto la moltiplicazione dei pani e dei pesci senza avere la farina.
I genoani continuano a ripetere Yes you can, noi possiamo.
Il futuro in questo campionato dipenderà dalla Società,  e Preziosi sarà il principale interprete per continuare a realizzare il sogno, vista  l’attuale classifica del campionato e considerato che  con una partita in meno ,rispetto allo scorso anno e la E.L. da giocare,  ,  il Grifo ha fatto cinque punti in meno in classifica.
Il grande merito di tutto è di  Preziosi per  aver trovato il tecnico e lo staff vincente  nei risultati e convincente  sul piano del giuoco, tattico e atletico.
Per continuare a sognare  nella  prossima campagna  di rafforzamento invernale del 2010,  il Joker  dovrà fare un mercato di preferenze e di esigenze più funzionali al giuoco di Gasperini.
Le premesse ci sono,  e sono buone,  ascoltando le parole del Presidente Preziosi.
Preziosi da uomo di calcio, ha capito che far continuare il sogno bisognerà revisionare la spina dorsale della squadra non dalla testa ai piedi, ma per lo meno all’ altezza dei reni(nel mezzo):  difesa e centrocampo.
Tutti sono ansiosi di conoscere i nomi dei giocatori che potrebbero arrivare.
Contano poco i nomi , importante,  sarà,   che i nuovi arrivati siano   migliori di quelli che ci sono attualmente nella rosa rossoblu, o giovani, quasi pronti,  in grado di imparare alla svelta da Milanetto, Juric, Rossi.
Preziosi che oltre essere intenditore di calcio ed anche un manager avrà capito che qualche giocatore della vecchia guardia, che tanto hanno fatto in Campionato ed in E.L., potrebbe perderlo.
Uno su tutti Marco Rossi. Il Capitano , il suo ottimo  campionato è nel mirino di tante squadre europee.
Una su tutte lo Zenit San Pietroburgo. La calata di   Spalletti, tecnico dei Russi,  antico estimatore del Capitano, in occasione di Genoa Valencia di  giovedì scorso in   Tribuna di onore, non rassicura i tifosi rossoblu.
Spalletti, non riconosciuto da molti perché la sua pelata era coperta dal freddo,   tante volte nel corso della gara con i suoi vicini  ha magnificato la corsa, la grinta, la saggezza tattica  del capitano rossoblu.
Le prestazioni calcistiche del Capitano in questa annata calcistica non sono passate inosservate neanche allo staff della Nazionale di Lippi.
Pezzotti e Di Livio  tante volte hanno seguito il Genoa in campionato ed in E.L., e le loro relazioni dopo aver monitorato i papabili rossoblu per il Sud Africa, finivano per magnificare le giocate di Rossi.
In una delle ultime riunioni con i propri collaboratori Marcello Lippi, viste le condizioni di Camoranesi della Juventus, e gli alti bassi degli altri esterni del campionato già  convocati, ha messo sul piatto della bilancia, la possibilità , se non vi saranno  miglioramenti da parte degli altri giocatori, la convocazione in estremis di Rossi per i Mondiali Sud Africani : una possibilità su 100, ma esistente !

La classifica della Samp è sempre buona con i suoi venticinque punti, ma i problemi a due giornate del termine del girone di andata in casa della Doria ci sono.
I 18 gol incassati dalla retroguardia della Samp in 8 partite sono lo stesso problema dai tempi di Novellino e Mazzarri: gli attori sono quasi gli stessi..  
Il  problema dell’assetto difensivo della squadra di Del Neri era già annunciato dalla  scorsa estate..
Ma non tutte le colpe della discesa della Samp in queste ultime giornate di campionato(4 partite,  1 punto) si possono dare ai difensori. 
Il problema blucerchiato è generale e di struttura. 
Alla fase difensiva debole  della Samp  bisogna  aggiungere   gli attaccanti  che segnano  con il contagocce,  3 reti realizzate in 8 partite,  sono veramente pochi.
Il problema della Samp non è psicologico, anche se continuare a specchiarsi nella classifica e continuarsi a considerarsi competitivi quando non lo si è più,  potrebbe diventarlo e incidere sul comportamento di qualche giocatore.
La Samp durante questa sosta natalizia deve tornare all’inizio della stagione  quando non era partita per vincere il campionato o andare in Champions.
La  Samp in questa sosta invernale deve trovare la formula giusta per riavviare il girone di ritorno del campionato. Del Neri deve fare un’analisi approfondita e capire  perché nelle sconfitte la Samp  manca come squadra,  e non cullarsi nelle vittorie    che sono opera di Cassanite:  una formula calcistica che non porta lontano.
Continuarsi a cullare nelle prime quattro vittorie del Campionato non serve più alla causa della Doria.
Per ripartire,  la Samp e Garrone  dovranno rimettere mano al portafoglio o sperare  nell’acume  di Marotta: promettere una delle tre stelle a giugno a qualche grande società  per avere qualcosa subito in cambio a gennaio, quello che serve a Del Neri.
Occorre un difensore centrale alla squadra di Del Neri,  anche se il grande equilibrio dei conti blucerchiati,   ne dovesse patire.
Garrone ha sempre detto che la Samp ha un creato un modello: 2grande equilibrio nei conti, conseguentemente un obiettivo sportivo”, ma quando la Samp veleggiava in testa alla classifica ad inizio campionato anche il Presidente godeva, parlava spesso e assaporava qualcosa di più  bello.

                                                             Lino Marmorato