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09
Gen
2012

Cagliari Genoa 3 a 0 : Una brutta partita.

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altUn brutto segnale la sconfitta sull’isola che lascia brutti pensieri. Risultato più brutto di quello contro il Napoli, prima della sosta, perché arrivato con una squadra nettamente più scarsa, del Genoa , non solo sulla carta ma anche sul campo. Cagliari Genoa poteva essere un altro set calcistico se gli

attaccanti del Cagliari non avessero dimostrato per l’ennesima volta , confermando i numeri del tabellino dei marcatori, di essere i peggiori realizzatori del campionato. Brutti pensieri. Il Grifone pur con l’esordio del nuovo tecnico, ha giocato, in modo svuotato, molle, privo di idee e senza un minimo orgoglio o sussulto. Attaccarsi al passato, alla preparazione fisica non adeguata per dare colpe ad altri , non porta da nessuna parte. I moduli non contano nulla e non sono determinanti per i successi di una squadra. Un efficace giuoco di squadra non può basarsi né esclusivamente né prevalentemente su di una particolare distribuzione degli uomini sul terreno di giuoco. Marino deve trovare un modo di giocare, anzi un’ identità tattica, che risponda alle caratteristiche generali tecnico - tattiche dei giocatori a disposizione.

Giocare con una o più punte , con tre o più centrocampisti con una difesa a quattro o a tre difensori non ha un significato determinante . Nel calcio è sempre contato lo sviluppo ed il perfezionamento delle capacità difensive o offensive di una squadra, a quello attuale bisogna aggiungere corsa e fisicità. Arrivare secondi sul pallone non si vince mai ! Il Genoa è perdente perché mancano collegamenti tra giocatori dello stesso reparto o di reparti diversi, le famose “combinazioni di giuoco”, che non possono prescindere dalla dinamica di una squadra, ma soprattutto dalla dinamicità, vivacità e velocità dei calciatori in campo . Tutte queste considerazioni portano alla leggerezza del centrocampo rossoblu, il cuore di ogni squadra. Adesso il pallone caldo è nelle mani di Marino. Il nuovo tecnico rispetto al suo predecessore potrebbe essere più fortunato, con il calciomercato invernale di riparazione aperto fino alla fine del mese. Preziosi pretenderà un immediato riscatto, ma non dovrà ripetere , assieme a Marino, di credere nel riscatto di alcuni giocatori della rosa rossoblu.

Le caratteristiche fisiche, tecnico e tattiche, di alcuni calciatori(vecchi e nuovi) nella rosa rossoblu , hanno dimostrato di non essere all’altezza del ruolo a loro proposto. Avere il primo “violinista” del campionato italiano, avere investito pesantemente , ma senza l’orchestra in grado di leggere bene lo spartito in campo e non essere accordata fisicamente e caratterialmente , non porterebbe da nessuna parte. Per quanto riguarda carattere, grinta, occhi da tigre sarebbe bene fare un manifesto a caratteri cubitali con le parole di Frey, confermate da Mesto al termine della partita con il Cagliari , da affiggere dentro lo spogliatoio rossoblu al Pio Signorini: "Dobbiamo parlare tra calciatori per capire cosa vogliamo fare. Chi non se la sente di proseguire lo dica subito. Primo obiettivo la salvezza al più presto . Siamo il Genoa non è ammissibile giocare come nelle ultime due trasferte". A Marino nessun consiglio , dopo aver visto i dvd delle precedenti partite ed aver elogiato calciatori per il lavoro fatto dal suo arrivo, dal vivo, in una partita ufficiale, si sarà reso conto delle pecche del Genoa 2011/2012. Il tecnico rossoblu è ad un incrocio pericoloso. Sbagliare la campagna di riparazione invernale può rivelarsi fatale. Un’altra sconfitta , non modello Roland Garros, ma con le modalità napoletane e cagliaritane potrebbe aprire uno stato di crisi non solo in classifica, ma dentro lo spogliatoio. Con la rosa a disposizione il tecnico arrivato da Marsala e non rivoluzionandola in toto, ha bisogno di un forte rafforzamento del centrocampo e sugli esterni , con uomini di quantità, corsa fiato, in grado di garantire protezione in fase difensiva e supporto alla qualità della fase offensiva dei rossoblu. Non credo che i giocatori del Genoa siano diventati brocchi improvvisamente, non credo che non siano allenati, non credo che i 21 punti in 16 giornate siano stati solo frutto di “culo”. Spero che Kalazde , Veloso, accompagnato da due mastini, Frey, Rossi, Palacio con Gilardino , possano ancora dare qualche soddisfazione al Vecchio Balordo. ( lino marmorato)