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30
Mar
2010

CALCIO 31∞ GIORNATA DA CALCIOPOLI A VESPASIANOPOLI

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Il tris di partite in una settimana ha confermato il Campionato italiano ha un ritmo apatico, in cima ed in fondo alla classifica. Anche l’Inter e la super rosa a disposizione paga lo sforzo Champions, Mourinho ha regalato 18  punti nelle ultime 12 gare agli avversari. Lo Special one non parla e l’Inter non vince !
La Roma  tutti si aspettavano che scoppiasse dopo la rincorsa,  ma  con il suo tran tran tutto romano va avanti, grazie ai lunghi pit stop degli avversari.
Diavolo milanista ogni lasciata è persa, ma con quello che passa il convento rosso nero sul campo  il terzo posto sarebbe un successo.
Zona Champions ed Europa League dal Palermo al Genoa passando per Napoli, Samp Juventus, Fiorentina, con le sorprese Bari e Parma tutto in 10 punti.
Campionato a chi fa meno in trasferta per le pretendenti all’Euro che conta e no !
La Juve vince con l’Atalanta tra contestazioni, sberle a giocatori (Zebina), ma continua ad essere malata non terminale:  alla fine le 15 partite perse su trentuno gare peseranno anche se contro gli orobici ha segnato “pennichella” Melo.
Non tutte le colpe sono del tecnico e dei giocatori in casa bianconera: latitano i dirigenti che oltre non capire di calcio non hanno neanche  il coraggio di affrontare la marmaglia ultrà.
Fiorentina tifosi con Prandelli , Palermo ubriaca gli avversari solo al Barbera, Napoli è ritornato in campo S.Gennaro per battere il Catania, Samp meno adattabile  con Cassano centravanti, perché si è fermato Pazzini ed la Doria senza
Pozzi: paradossalmente con Cassano in campo  è diventata più intuibile.
Genoa il mistero dei gol fatti solamente al Ferraris e non in trasferta e dei gol subiti non in  par condicio: meno in trasferta.
Gaspe le ha provate tutte ma il vero nodo di tutta la stagione rossoblu sta venendo al pettine: mancanza di una vera punta che riesca a tramutare in gol il lavoro degli schemi del tecnico e centrale difensivo che sappia guidare a parole sul terreno di giuoco i compagni.
Bari pensava di salire sul treno Europa a Livorno ma il pareggio lo tiene ancora sul predellino,   peggio il  Parma in una partita da finale di stagione in casa del Chievo suggellata dal pari della noia.
In fondo si possono  dare per spacciate Siena e Livorno ma dai 35 punti del Catania e Bologna ai 33 della Lazio passando dai 32 dell’Udinese ai  28 dell’Atalanta  nessuna squadra è tranquilla,  per l’ultima piazza dell’inferno cadetto.
La 31ma giornata di calendario andrà in archivio come una domenica d’isteria.
La solita commedia all’italiana dove si fanno le leggi per non rispettarle e far continuare la  latrinopoli del calcio italiano che  si sta consumando contro i giocatori di colore, nelle  ideologie politiche , e  lanci continui di petardi .
7 giornate alla fine che non saranno facili per le squadre, gli allenatori e gli arbitri perché oltre ai problemi non risolti in 31 giornate di campionato dovranno fare i conti con la primavera in ritardo e soprattutto con le rose ristrette.
Il vero giudice europeo saranno gli infortuni e le squalifiche più che il calendario.