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05
Mar
2008

CALCIO. CASSANO E' CASSANO A CHI PIACE E A CHI NON PIACE

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Leggendo,vedendo il  giorno dopo  le 5 giornate di squalifica: Cassano e Cassano come il Festival di S.Remo a chi piace ,  a chi non piace. Adesso il problema non è condannarlo,capirlo, ma aiutarlo ! A 26 anni questo modo di comportarsi è più pericoloso delle “cassanate” fatte in precedenza.

Devono fargli capire,senza coccolarlo, che con i  suoi atteggiamenti ed eccessi in questo campionato ha  rovinato tutto il lavoro dell’allenatore, i compagni, la società i tifosi. Mazzarri aveva riconosciuto come, di fronte ad un talento un’ allenatore debba avere la capacità di variare il proprio credo tattico.

L’istinto di Cassano è pericoloso appare più difficile da gestire! Se dopo lo show in campo avesse dato retta  alle parole del Segretario Marino, rientrando nello spogliatotio,  probabilmente, visto il dispositivo della sentenza del Giudice Tosel avrebbe preso solamente  due o tre giornata di squalifica.Perché Cassano rispetto al passato ha passato i limiti in casa blucerchiata ? E’ una domanda alla quale  dovranno rispondere in molti.

Le sue balordate sono iniziate nel 2003, ma i continui richiami,rimbrotti gli avevano messo  un freno a mano.
In blucerchiato la sua “Superlatività” non ha mai avuto le necessarie tirate d’orecchio: non solo in campo, ma anche per i suoi show in Tv.
Vivendo sa Superplay, sapendo di fare la differenza in casa blucerchiata e ci teneva a sottolinearla in qualsiasi occasione, con una “overdose” di se stesso ha fregato tutti.
Probabilmente Cassano Superplay faceva comodo a tutti, non come uomo, ma come giocatore che portava risultati sul campo e gossip tutti i giorni. Basta scorrere i giornali specializzati a livello Nazionale non vi era giorno che non si parlasse di Cassano, e per uno che vive di  superlatività era il massimo,ripeto bisognava controllarlo.

Adesso come ho iniziato : il problema non è condannarlo,scusarlo,ma aiutarlo

                                                             Lino Marmorato