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22
Set
2008

CALCIO . DOPO TRE GIORNATE LA SAMP RIMANE IN ZONA RETROCESSIONE

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La Samp al terzo impegno del Tour de Force che li vedrà impegnati ogni tre giorni fino alla sosta per la nazionale di ottobre, oltre il problema (nel campionato italiano) la mancanza di una punta vera,dove Cassano non basta da solo, trova come nemico la pioggia  ha crearle difficoltà contro il Chievo.
Dopo tre giornate la Samp, rimane in zona retrocessione, mancando,  la prima sulla carta  più  facile vittoria,  contro i clivensi. 1 a 1 il risultato finale.
Pur andando in vantaggio con Franceschini gli uomini di Mazzarri si fanno subito raggiunger per uno svarione collettivo della sua difesa. Colpa grave visto le condizioni del terreno di gioco, e senza quella amnesia difensiva, la Samp avrebbe potuto portare in porta la vittoria, visto anche l’inconsistenza del Chievo schierato a tre punte.
Per Mazzarri che la Samp non vada in gol è solo una questione di episodi, ma si ha l’impressione che senza un punto di riferimento in avanti la Samp si perda;  la differenza si è notata con l’entrata di Bonazzoli nel secondo tempo,anche  se non al meglio , peccato che non abbia realizzato il gol partita nel finale.
Sull’utilizzo dell’altro centravanti a sua disposizione Fornaroli,   Mazzarri è stato chiaro :”Non è entrato per scelta tecnica,per la sua tenuta. E’ ancora un’incognita ”.
Anche contro il Chievo il problema blucerchiato è stata la mancanza di un centravanti dal primo minuto di gioco: Cassano gira largo alla ricerca di palloni giocabili e non basta,  Del Vecchio riproposto attaccante mascherato fa molto movimento favorendo gli inserimenti dei centrocampisti,che molte volte sbagliano e qualche volta sono puniti dagli episodi sfavorevoli.
Mercoledì a Siena i blucerchiati devono andare alla ricerca del risultato, perché  la classifica  alla luce del calendario sembra bugiarda.
Sempre in cattedra gli stessi la vecchia guardia con Capitan Palombo in testa a seguire da Francheschini e Pieri e il Peter Pan blucerchiato.Sotto esame la difesa Accardi al forzato rientro non poteva dare di più, perciò  ci sono margini di miglioramento. Dessena porta la sua gioventù al servizio della Doria ma deve imparare ad inserirsi negli schemi di Mazzarri,  Stankevicius più preoccupato a difendere che a costruire.
La speranza contro il Siena mercoledì prossimo  che non si intrometta anche il giudice sportivo, su richiesta della Gazzetta dello Sport, che vuole una prova televisiva al 13’ del primo tempo per una scalciata di Del Vecchio ad Italiano del Chievo  con il pallone lontano dall’azione.

                                                                       Lino Marmorato