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26
Set
2008

CALCIO. FIORENTINA GENOA LA PARTITA DEL TURNOVER

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Fiorentina Genoa la partita del Turnover; chi  lo indovinerà tra Prandelli e Gasperini   passerà un bel sabato sera nell’anticipo della quinta giornata di campionato.Prandelli,  dalla partita di Champions contro il Lione a quella infrasettimanale di Mercoledì scorso, passando per la gara interna con il Bologna alla terza di campionato ha fatto ruotare, ha cambiato 6 giocatori per partita.
Quelli che hanno sempre giocato sono stati : Frey in porta, Kouldrup e Vargas in difesa,Felipe Melo e Kuzmanovic a centrocampo e Gilardino in attacco. Hanno giostrato nel turnover : Comotto,Gamberini ,Zauri e Dainelli in difesa, Montolivo, Almiron,Gobbi,Donadel a centrocampo,Jovetic Santana, con Pazzini che ha sempre giocato in tutte le gare entrando dalla panchina in attacco; Jorghensen ha saltato   l’ultima all’Olimpico con la Lazio. Semioli,  Papa Waigo e Osvaldo sempre in tribuna. Due squadre a disposizione di Prandelli, ma la speranza di poter utilizzare per ogni partita una formazione diversa non sta funzionando. Il trainer dei viola ha denunciato e ammettere:   che l’anno del grande turnover, l’anno in cui gli avversari dovevano  conoscere la formazione gigliata dagli altoparlanti degli stadi, voluto ed auspicato  da Lui e da Corvino, lascia malumori e musi dentro lo spogliatoio.
Una sola vittoria in campionato per i toscani quella con il Bologna domenica scorsa, merito di Gilardino, ma anche dei felsinei che non  hanno saputo concretizzare,  e  in particolare  del loro portiere Antonioli che ha regalato il gol con una “papera” in uscita su un cross innocuo.

Mercoledì sera con la Lazio il tonfo della Fiorentina. La Lazio come il Bologna  con pressing e velocità ha travolto la Viola; dopo averla messa all’angolo nel primo tempo,  3 gol - k.o. in 7’  di gioco intorno al 10’ del secondo tempo.
La Fiorentina è stata prigioniera del gioco della Lazio. Delio Rossi  mister bianco celeste , leggendo bene la partita e dopo aver vivisezionata al televisore  ha affondato i suoi colpi con la velocità di Foggia Pandev e Brocchi sulla corsia di destra,dove la lentezza dei fiorentini Dianelli ,Vargas e Montolivo era affiorata  in  altre gare.
Il punto debolissimo della Fiorentina attuale è Vargas,l’ex catanese non è  un terzino e fino adesso ha sbandato con tutti gli avversari che si sono visti dalle sue parti in fase offensiva. Felipe Melo, è l’altro cruccio di Prandelli, il brasiliano dalle grandi qualità non si è ancora calato nei panni del leader, sopporta male il pressing degli avversari e durante le partite ha delle pause scomparendo dal gioco lasciando i gigliati senza regista ed idee. La mancanza d’intesa tra i vecchi e nuovi giocatori è un altro pensiero del trainer viola.

Troppo brutta per essere vera la Fiorentina vista all’Olimpico contro la Lazio.
Contro il Genoa sabato nell’anticipo sarà interessante capire la vera Fiorentina sul piano del gioco e dell’anima, più che la formazione che verrà schierata. Per  molti suoi tifosi la gara con il Grifo è già un’ esame da non fallire.
Dai proclami estivi solo una certezza in riva all’Arno: Luca Toni può entrare nel libro dei ricordi; Gilardino con  i suoi tre gol in tre partite ha conquistato tutti .
La formazione viola all’ultimo minuto. Si anticipa gioca tizio ,gioca Caio, ma Prandelli schiererà la squadra più affidabile,con cambiamenti rispetto alla gara con la Lazio: Genoa e Steaua Bucarest in Champions sono due gare da non sbagliare.