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26
Gen
2009

CALCIO. GENOA CATANIA 1 A 1. MILITO TORNA E SEGNA

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Genoa Catania 1 a 1 . Al pareggio rossoblu ci hanno  pensato Milito al suo ritorno in campo, l’arbitro Banti di Livorno ed alcune decisioni tattiche di Gasperini. La sola positività dei tre elementi è  il 13° gol del Principe.L’arbitro Banti di Livorno ha ripetuto la sua arrogante prestazione fatta lo scorso anno contro il Genoa all’Olimpico contro la Roma. Raggiunto il pareggio di 2 a 2  contro i giallorossi.  Il  d.d.g Banti  fermò sistematicamente tutte le ripartenze dei rossoblu nelle praterie lasciate aperte dagli uomini di Spalletti, alla rincorsa della vittoria.  Alla fine allontanò  Gasperini. Parita finita 3 a 2 per la Roma con rigore(giusto) di Borriello su Taddei.

Contro il Catania il d.d.g. di Livorno ha ripetuto l’identica prestazione arrogante nei confronti dei rossoblu. Giudicare il rigore su Mesto che c’era, il Fg di Jankovic che non c’era, ci penseranno le  moviole. Il sottoscritto giudica l’atteggiamento tecnico e disciplinare  dell’arbitro: tecnico non uniforme e discrezionale, disciplinare non congruo ed uniforme nell’estrarre i cartellini.

Tra tutti gli episodi che sono questioni di  moviola, incide il secondo cartellino giallo a Ferrari al 16’ del secondo tempo, quando Gasperini era riuscito finalmente a venire a capo tatticamente del Catania.
Il Catania non ha rubato nulla , ha giocato bene, si è meritato il pareggio per il volume del gioco espresso e Zenga con il suo bluff del 4 3 3  ha ingannato Gasperini. Zenga abile a schierare  le tre punte, e Baiocco a centrocampo al posto di Ledesma e Tedesco,  giocatori con più qualità e meno corsa.  Zenga  ha buttato all’aria tutto quando il Genoa è rimasto in 10 uomini e dopo essere andato in vantaggio , ha tirato  i remi in barca, invece di affondare il Grifo, con cambi non azzeccati.

Gasperini aveva preparato la gara con il suo 3 4 3 classico, non si immaginava  che Zenga schierasse veramente le tre punte, viste le precedenti partite  dell’uomo ragno, ed è caduto nella ragnatela di centrocampo degli etnei.  Il Genoa subito si è dovuto schierare  con il 4 3 3  e Criscito ha dovuto fare il terzino contro Martinez.  Il centrocampo a tre dei rossoblu Motta, Milanetto e Mesto è andato in crisi e il pallino del bel gioco è andato ai  siciliani.  Centrocampo a tre rossoblu non in grado di sopportare la corsa di Baiocco Biagianti  e Carboni, con Mesto fuori ruolo e Sculli non in buona giornata a fare il collante tra attacco ed una mediana non di agonismo, ma di qualità. L’assenza di Juiric squalificato è stata determinante.
Gasperini nella seconda parte di gara ha cambiato subito l’assetto tattico rossoblu : dentro Rossi e Modesto per Sculli eBocchetti al 10’ di giuoco. Subito il pallino del gioco è ritornato  in mano al Genoa;  Thiago e Milanetto , armando la qualità con i loro lanci in profondità  per  Mesto e Rossi sulla  corsia di destra destra e Modesto con Jankovic a sinistra, salivano alla ribalta , e il Catania andava  in difficoltà. Ha  rimettere tutto in giuoco     dopo 6’ di gioco ci pensava   l’arbitro Banti che sanzionava con il secondo giallo Ferrari. Genoa in 10  in balia dei siciliani che dopo una manciata di minuti realizzavano una rete.
Ma 10 grifoni contro undici, grazie a Zenga con il braccino corto, grazie  a Milito , grazie al Vecchio Cuore rossoblu del Ferraris riuscivano  a pareggiare e provavano  anche a vincere, ma anche qui il cartellino giallo   non estratto  da Banti nei confronti di Giacomo Tedesco ammonito 5 minuti prima, faceva  la differenza.
Il Genoa contro il Catania, ha dimostrato, che  il vento rossoblu è cambiato:  questa partita in passato il Vecchio Balordo l’avrebbe persa.

Mercoledì a S.Siro, Genoa sempre quarto in classifica,visti risultati di Napoli e Lazio,  contro il Milan, , ma senza Ferrari squalificato .  L ’arbitraggio di Banti  contro il Catania   e la Roma che arriva al Galoppo, fa aleggiare qualche fantasma del passato.