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19
Gen
2009

CALCIO. GENOA LECCE 0 A 2. AL GIRO DI BOA LA NAVICELLA ROSSOBLU

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Genoa Lecce 0 a 2 .Al giro di boa la navicella rossoblu gira con la vela GENOA a gonfie vele. 35 punti in classifica, 3 vittoria consecutiva in trasferta, tripletta di vittorie consecutive in campionato, per questo tabellino totale dopo il girone di andata del campionato 2008/209: 10 gare vinte, 4 perse, 5 pareggiate. Altri numeri del Grifo : 1 sola rete subita nelle ultime 5 gare giocate, la difesa del Genoa ha subito 17 gol , la terza in classifica dopo Inter e Juventus.3 partite vinte senza Milito. Sculli al 7 centro personale(ad un gol dal suo record), Jankovic 2 reti in tre partite, 29 le reti realizzate dai rossoblu in totale(5° attacco del campionato).Numeri per spiegare che il quarto posto in classifica del Vecchio Balordo non è casuale, ma la somma di tanti fattori,frutto di un lavoro, di un progetto societario,tecnico e tattico che arriva da lontano e blindato fino al 2012 con il contratto di Gasperini.L’effetto G: gol, gioco,godimento continua anche in trasferta .

Questa continuità potrebbe essere un buon viatico per il futuro.Lecce Genoa partita tatticamente perfetta sul campo, e preparata bene. Sculli non in campo dal primo minuto per cercare le potenzialità dell’attacco rossoblu in tutto l’arco della gara. Sculli pronto ad entrare nella ripresa, mossa studiata a priori, pronto a colpire quando l’effetto della puntura al tendine di achille di Olivera avrebbe incominciato a scemare.
Partita attenta ed equilibrata dei ragazzi di Gasperini. Mosse tattiche giuste: Sokratis a marcare Titibocchi(scontro fisico), Criscito ad annullare Giacomazzi, l’eroe del salento della scorsa settimana, che aveva fatto viola la Fiorentina al Franchi con i suoi tagli da destra a centrocampo. Bravi tutti i giocatori rossoblu, ma il Genoa targato Gasperini, non è mai salvato dalle individualità ma dal credo tattico del tecnico di Grugliasco: 11 giocatori attivi con e senza o pallone, in fase difensiva e offensiva. Il 4 3 3 perfetto di Gasperini ha messo in crisi Beretta trainer dei leccessi. Gasperini ha reso pan per focaccia al suo collega, dopo che lo scorso anno il Grifo prese la sonora sberla dal Siena al Ferraris.Bravi tutti i giocatori, ma bisogna ricordare il “pennello” al piede sinistro di Thiago Motta, la “cazzuola” di Juric a centrocampo e quella di Biava in difesa,coadiuvato dalla calma olimpica di Ferrari e la corsa di Rossi e Mesto sulle corsie laterali, senza dimenticare nel pomeriggio da sogno rossoblu la “tachela” di Jankovic con il gol della domenica. Adesso tocca ai maninam agli scettici riempire domenica prossima il Ferraris contro il Catania , con il Genoa quarto in classifica è un’occasione per dire “c’ero anch’io”.  Scritto sulla "rosea" lo rendo noto a tutti: "Il Genoa è come il sesso non passa mai di moda"

 

Genoa Lecce 0 a 2 .Al giro di boa la navicella rossoblu gira con la vela GENOA a gonfie vele.
35 punti in classifica, 3 vittoria consecutiva in trasferta, tripletta di vittorie consecutive in campionato, per questo tabellino totale dopo il girone di andata del campionato 2008/209: 10 gare vinte, 4 perse, 5 pareggiate. Altri numeri del Grifo : 1 sola rete subita nelle ultime 5 gare giocate, la difesa del Genoa ha subito 17 gol , la terza in classifica dopo Inter e Juventus.3 partite vinte senza Milito. Sculli al 7 centro personale(ad un gol dal suo record), Jankovic 2 reti in tre partite, 29 le reti realizzate dai rossoblu in totale(5° attacco del campionato).Numeri per spiegare che il quarto posto in classifica del Vecchio Balordo non è casuale, ma la somma di tanti fattori,frutto di un lavoro, di un progetto societario,tecnico e tattico che arriva da lontano e blindato fino al 2012 con il contratto di Gasperini.L’effetto G: gol, gioco,godimento continua anche in trasferta .

Questa continuità potrebbe essere un buon viatico per il futuro.Lecce Genoa partita tatticamente perfetta sul campo, e preparata bene. Sculli non in campo dal primo minuto per cercare le potenzialità dell’attacco rossoblu in tutto l’arco della gara. Sculli pronto ad entrare nella ripresa, mossa studiata a priori, pronto a colpire quando l’effetto della puntura al tendine di achille di Olivera avrebbe incominciato a scemare.
Partita attenta ed equilibrata dei ragazzi di Gasperini. Mosse tattiche giuste: Sokratis a marcare Titibocchi(scontro fisico), Criscito ad annullare Giacomazzi, l’eroe del salento della scorsa settimana, che aveva fatto viola la Fiorentina al Franchi con i suoi tagli da destra a centrocampo. Bravi tutti i giocatori rossoblu, ma il Genoa targato Gasperini, non è mai salvato dalle individualità ma dal credo tattico del tecnico di Grugliasco: 11 giocatori attivi con e senza o pallone, in fase difensiva e offensiva. Il 4 3 3 perfetto di Gasperini ha messo in crisi Beretta trainer dei leccessi. Gasperini ha reso pan per focaccia al suo collega, dopo che lo scorso anno il Grifo prese la sonora sberla dal Siena al Ferraris.Bravi tutti i giocatori, ma bisogna ricordare il “pennello” al piede sinistro di Thiago Motta, la “cazzuola” di Juric a centrocampo e quella di Biava in difesa,coadiuvato dalla calma olimpica di Ferrari e la corsa di Rossi e Mesto sulle corsie laterali, senza dimenticare nel pomeriggio da sogno rossoblu la “tachela” di Jankovic con il gol della domenica. Adesso tocca ai maninam agli scettici riempire domenica prossima il Ferraris contro il Catania , con il Genoa quarto in classifica è un’occasione per dire “c’ero anch’io”.  Scritto sulla "rosea" lo rendo noto a tutti: "Il Genoa è come il sesso non passa mai di moda"