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06
Nov
2009

CALCIO. GENOA LILLE 3 A 2

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Impresa  dei giocatori di Gasperini che dopo essere stati raggiunti al 40’ del secondo tempo  sul pareggio di 2 a 2  hanno vinto all’ultimo minuto. Le  chiavi  di questo successo del Vecchio Balordo sono:  Autostima e Haka. Il gol del Grifo allo scadere del tempo non è solamente fortuna perché nel calcio non basta.
Ci vuole coraggio,cuore, temperamento e tanta  autostima  di se  stessi. Senza autostima non si corre , non si lotta, non si corre fino a raggiungere l’obiettivo.
E l’obiettivo contro il Lille era solamente uno per il Vecchio Balordo:  la vittoria.
Sul due a zero per il Genoa, nessuno al Ferraris, immaginava la rimonta del Lille, neanche Gasperini che teneva al caldo in panchina, Milanetto, Mesto e Sculli.
Il tecnico del Lille, invece si ci credeva ! Garcia, il tecnico dei mastini francesi,    era bravo ad inserire la sua qualità e i suoi attaccanti titolari ,a rete entrambi. 
Gasperini  pur non scomponendosi   cambiando il suo modulo per cercare di sfruttare al meglio le caratteristiche dei suoi, e colpire l’avversario nei punti deboli, ha avuto ragione.
Il punto debole  del Lille era l’esterno sinistro di difesa, Emerson, in cattive condizioni fisiche già dall’inizio ,  che aveva ballato con Palacio ed è stato finito da Sculli.
Ma per fare tutto ciò non basta l’autostima dei giocatori rossoblu occorre sempre la HAKA del Ferraris, che ha trascinato il Vecchio Balordo alla vittoria.
Gasperini alla vigilia era stato chiaro, a chi gli chiedeva se è meglio puntare solamente al Campionato.
Gasperini  è consapevole che il calcio non fa passare i treni in continuazione   a ripetizione e quando sfrecciano bisogna salirci al volo.
In molti al Ferraris, in Tv per Radio, negli ultimi 8’ minuti di Genoa Lille hanno riscoperto all’improvviso che l’Europa calcistica non è un’ angoscioso appuntamento, ma un’occasione per ritrovare emozioni che si credevano perdute.
Le “icone” di Genoa Lille sono Rossi e Sculli. I progressi di Tomovic, Modesto e Palacio sono la speranza che l’Euro Genoa possa continuare il suo cammino.
Rossi  il simbolo di questo Genoa la “provvidenza rossoblu” che non poteva meglio festeggiare le sue 200 presenze con il Genoa.
Sculli con il suo colpo di Teatro(gol) entrerà nella storia come Thommmmasone dopo il gol all’Oviedo, 17 anni fa e sempre nel Tempio rossoblu.
Il passaggio del turno ai 16° di finale di E.L.   non è scontato, il Genoa , dopo il pareggio del Valencia contro lo Slavia Praga, dovrà vincere le due partite restanti nel girone di Europa League in casa dei Ceki e al Ferraris contro gli spagnoli, per non  cadere nella beffa delle classifiche avulse.
A Praga ci deve pensare Gasperini facendo  il risultato  contro il Valencia ci saranno sempre tanti pericoli, ma con la HAKA del Ferraris, ogni obiettivo importante per il Vecchio Balordo non è lontano : come la distanza tra Paradiso e Inferno nel calcio, che è minima.