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23
Ott
2009

CALCIO. GENOA NELLE FIANDRE ,BRUTTO E SENZ'ANIMA

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Che il Vecchio Balordo giocasse male ci poteva anche stare , ma che non avesse l’anima e si impaurisse dopo i 5 gol dell’Inter e il primo gol dei Mastini francesi non era preventivato  da nessuno.
Non ho  capito , e probabilmente non solo io, le colpe  di questa involuzione totale dei rossoblu: l’Europa League, il turnover, i cambiamenti tattici,  gli infortuni, la campagna acquisti estiva  potrebbero essere  i motivi , ma quello che preoccupa  oltre   la mancanza di qualità nella rosa rossoblu che dovrebbe risolvere i problemi della squadra quando è in apnea , è l’anima dei rossoblu.
La qualità:  lo scorso senza Thiago e Milito(5 giornate) , con Olivera centravanti il Genoa vinse 5 partite, allora  la  risposta definitiva ai  quesiti precedenti   potrebbe essere veramente  la mancanza dell’anima  rossoblu.
Il Lille vince , i francesi sono una squadra discreta quando giocano negli spazi, ma non si aspettavano la vittoria servita  su questo piatto rossoblu.
I francesi erano presentati come    Mastini alla vigilia  ma  non hanno morsicato i Grifoni, ma per averne ragione hanno solamente abbaiato.
Il Lille 15°  nel campionato francese se avesse perso non avrebbe fatto drammi.
l’E.L. è un’ impiccio per gli uomini del Nord, la loro principale preoccupazione , con un Stadio da 50.000 pronto nel 2011, è  in particolare la retrocessione dalla  Ligue 1.
La partita :  Gasperini aveva, oltre il rientro di Juric  le ali per volare(Mesto, Rossi, Criscito)e le ha sfruttate solamente un tempo.
Dal 40’ al 46’ del primo tempo sono iniziati tutti i guai della Gasperini band, oltre a giocare sotto ritmo come se volesse controllare la situazione,  prende un altro gol di testa  da cineteca degli orrori con un giocatore francese alto un metro 70cm contro Esposito  il pennellone rossoblu con un tiro a palombella che uccella Amelia. Esposito  sarà stato fuori ruolo giocando a destra, ma il gol l’ha preso da centrale, sbagliando una delle specialità per cui era stato acquistato : il colpo di testa.
A seguire si fa male Criscito, altro risentimento muscolare, sempre alla coscia sinistra ma più basso rispetto al guaio patito in precedenza. Altri  30 giorni di stop previsti per il Mimmo rossoblu. Sull’utilità di far giocare Criscito i commenti si sprecheranno.
Anche Gasperini in confusione.
All’inizio del secondo tempo rivoluziona nuovamente il Genoa schierandolo con il  4 2 3 1, voluto e invocato  da molti  da tempo e da ieri sera ripudiato dagli stessi,  con un unico risultato regalare al Losc le corsie laterali. La chiave della sconfitta del Genoa .
Strano che il Gaspe  pur avendo le ali a disposizione abbia pensato già all’inizio del primo  alla soluzione con Sculli Palacio e Palladino alle spalle di Floccari , la soluzione tattica avrebbe potuto avere più effetti  negli ultimi 15’ di gara con il Genoa ancora in svantaggio. Non fidandosi della confusione di Esposito, il tecnico rossoblu  avrebbe potuto solamente fare entrare Socratis o Tomovic in difesa e cercare di giocare con il solito modulo vincente del passato rossoblu.
Come detto in precedenza Sculli, Palladino e Palacio erano poco propensi al rientro e il Grifo perdendo le  corsie  laterali con Rossi e Mesto terzini nella quattro difensiva, andava anche  in confusione anche   a centrocampo.
La prova di tutto quello detto il secondo gol del Lille: taglio da sinistra a destra di un giocatore francese, diagonale di 50m da parte di Rossi per  portare l’avversario sull’esterno opposto  dall’aerea rossoblu, colpo di tacco della disperazione   del giocatore  francese, e il centravanti del Lille Vittek solo e libero di colpire nel centro d’area rossoblu.
Oltre l’anima e l’autostima persa  dei giocatori rossoblu preoccupa l’involuzione tattica di Moretti centrale e Bocchetti,colpito da sindrome di appagamento, senza Biava la mancanza di terzino destro è preoccupante.  Oltre   le soluzioni tattichee tcniche  preoccupa   la  condizione fisica non recuperata dopo la sosta per la nazionale e psicologica dei  rossoblu: troppo balbettanti alla prima difficoltà.
L’autostima degli uomini di Gasperini aveva sempre fatto la differenza nel passato, urge recuperare subito queste condizioni alla svelta. Per  fiato ,tecnica e tattica ci si può anche arrangiare.   
Non mi sono dimenticato di  altre preoccupazioni : le  prestazioni di Floccari  fuori dagli  schemi rossoblu dopo 12 gare tra campionato ed E.L e Palacio
in difficoltà  da esterno d’attacco, ma  non convincente  neanche nel suolo ruolo preferito da  seconda punta ,troppo leggero anche se l’impegno non manca.
Fra 48 ore il Grifo dovrà cercare gloria  sull’Isola sarda e per  farla diventare Isola del Tesoro avrà bisogno di undici Pirati, almeno nel carattere.
La sconfitta  di Lille è stata pesante anche per i tifosi accorsi in gran numero  nelle Fiandre.
Le ola e gli olè  ripetuti    dei tifosi francesi  hanno lasciato il segno:  alla fine i giocatori sotto la curva occupata dai sostenitori rossoblu non hanno ricevuto applausi, ma  qualche raccomandazione pepata…
Nulla è perduto, la classifica del Campionato dice Genoa sesto in classifica, e l’E.L. è ancora alla porta del Vecchio Balordo: battere Lille in casa e Slavia in trasferta non dovrebbe essere un miracolo, e dopo all’ ultima giornata del girone di E.L.  il regalo Natalizio al Valencia lo potrebbero  fare la Gradinata Nord e il Ferraris e i giocatori rossoblu ai propri sostenitori che hanno sostenuto tanti sacrifici per questo ritorno in Europa.