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04
Mag
2009

CALCIO. GENOA SAMP IL 100∞ DERBY SI CHIAMA MILITO

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Genoa Samp 3 a 1 , per tutti nel nome di Milito, che stende la Samp con una tripletta per continuare a sognare la Champions,  per il sottoscritto in quello di Gasperini..
Giù il capello per il trainer rossoblu e davanti alla sua squadra. Dopo le due sconfitte consecutive molti si erano affrettati a definire i rossoblu scoppiati, incapaci  di reggere lo stress psico-fisico di un campionato condotto, forse, al di là delle proprie possibilità, dimenticandosi  in fretta delle  31 partite giocate,  quasi in modo impressionante dalla Gasparini band, attraverso il gioco, la velocità,  l’intensità e la tecnica.
La squadra di Gasperini evidentemente non è ancora alla camera del gas e la riprova del contrario si è avuta nel 100mo derby della Lanterna: trionfo rossoblu con un tris di gol che  conferma la differenza in questo campionato tra Genoa e Samp.
La forza di Milito battere il genio di Cassano e le finalizzazioni di Pazzini, ingabbiati dalla difesa del Genoa.  La forza di Gasperini battere tatticamente come all’andata Mazzarri. Nel derby di andata Gasperini , gioco quasi senza ali, con Thiago Motta e Milanetto in campo, nel derby di ritorno la mossa che ha fatto saltare il banco blucerchiato Palladino schierato tra le linee blucerchiate di centrocampo e  difesa.
Gasperini ha anche approfittato della cronicità  della corsia di destra blucerchiata  che in 33 giornate di campionato non ancora trovato l’esterno giusto.
Mazzarri ci ha provato schierando nel derby la stessa formazione che si era aggiudicata la qualificazione alla Finale di Coppa Italia di S. Siro, schierando Raggi sulla corsia  di destra, più propenso a difendere che a offendere, cercando di liberare Sammarco e le sue incursioni. Il gioco alla Samp è riuscito per 10 minuti, quando Gasperini  nel raggio di azione di Sammarco ha spostato Criscito e  la Samp ha perso la vivacità iniziale lasciando il predominio del gioco a centrocampo al Grifone pur giocando con uno schieramento  a cinque calciatori .La differenza nel 100mo derby l’ha fatta anche difesa rossoblu, quasi perfetta,  nei confronti di quella blucerchiata, che ha confermato  di essere imbarazzante se pressata , nell’ uno contro uno , e sui palloni inattivi.
Finisce in una zuffa, espulsi Ferrari, Thiago Motta e Campagnaro. Un brutto finale per un bellissimo derby.
Due gol sono irregolari quello di Campagnaro e il secondo di Milito, entrambi in fuorigioco  e la prestazione di Morganti, in una gara difficile,  ha lasciato molti scontenti.
Chiamatela pure prova di forza di Rossi e compagni, ma non nei confronti della Samp, ma della Fiorentina  per la corsa alla Coppa con le Orecchie.
Al rush finale, il Genoa si presenta con il morale alle stelle dopo la vittoria nella stracittadina.
Alla Samp rimane la soddisfazione della Finale di Coppa Italia contro la Lazio, gara da affrontare con un altro tipo di gioco e non sperare solamente in Cassano. Il talento di Bari contro i bianco celesti troverà lo stesso trattamento di Biava e compagnia, sarà un’altra serata di agonismo esasperante e l’iniziativa dei singoli blucerchiati potrebbe non bastare a rompere gli equilibri in campo.
Il 100mo derby resterà storico  nella bacheca del Genoa di Gasperini e Preziosi unici due a vincere consecutivamente due derby dopo oltre 40 anni. E' l'anno del Genoa e soprattutto di Milito nei derby. La Sampdoria della coppia d'oro Cassano-Pazzini e a nche di Palombo  non può fare altro che alzare bandiera bianca e segnare sul calendario il secondo derby perso in stagione.
Gasperini ha fine partita ha detto: Dovevamo dare una risposta alle ultime due partite sfortunate ed è arrivata Abbiamo avuto qualche difficoltà nei primi 10 minuti, poi ci siamo assestati ed abbiamo fatto la partita. Direi che il risultato è giusto".
Mazzarri ha detto: “Ora qualsiasi cosa dica, sembra che accampi delle scuse e non voglio farlo. La partita l’avete vista tutti, è stata decisa dagli episodi che non ci hanno girato giusto neanche stavolta".  "E’ una stagione che gira così, soprattutto nel derby, se vogliamo dirla tutta se sbagliamo i goal che abbiamo sbagliato, non possiamo poi pretendere. Loro sono  stati più ’ bravi, quando perdi 3 a 1 conta solo il risultato".