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05
Feb
2007

CALCIO: GLI SCONTRI DI CATANIA UNA MAZZATA PER I DIRIGENTI; TANTE CHIACCHERE MA NULLA E'CAMBIATO

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SCONTRI CATANIA FOTO RAI.ITSiamo tornati 12 anni indietro dalla morte di Vincenzo Spagnolo, per adesso si ha l’impressione che per merito dei soliti tromboni, spaccaschermi e radio non sia successo nulla, il tono delle parole,  sono sempre gli stessi, dopo Genova e dopo Catania. Inutile fare l’elenco dei personaggi, basta fare zapping sui canali nazionali per incontrare i soliti noti personaggi che hanno affondato il calcio italiano.
La speranza che le Jene riescano a trovare negli archivi Rai, Mediaset i filmati , e constaterete che non è cambiato nulla, solo le scenografie.

Dopo la presa di posizione di Pancallli di venerdi sera, che ha spiazzato anche  il Presidente del Coni, uomo da prima Repubblica, i tifosi  del calcio hanno  la speranza che qualcosa possa cambiare veramente.
Il calcio della prima Repubblica è stato messo  in fuorigioco definitivamente dopo calciopoli,  quello che è successo a Catania sarà più che una mazzata per coloro che comandano il pallone in Italia da oltre un ventennio.
Si mette in risalto da parte di tutti quando ripartiranno i campionati, ma il colpo per i loggionisti della Figc,  l’elezione  del Presidente Federale slittata a data futura, dopo che si erano fatti tutti i calcoli...
Adesso domani l’incontro Governo e Calcio, l’importante che non giochino a passarsi il pallone.

Tanti discorsi in queste ore, ma per pulire il calcio basterebbero pochi provvedimenti.
Applicare le leggi che ci sono. Inasprire, con il carcere , non solo di un giorno, chi si rende colpevole, prima, durante, dopo e nei  tragitti di trasferta di reati. Perquisire gli stadi. Chiudere i siti internet che predicano violenza nel calcio.

Quattro punti focalizzati da Pancalli  sono da condividere:
 
Una specifica struttura federale per il rilascio della licenza per gli impianti, a prescindere dal decreto Pisanu; il rifiuto della licenza per il 2007-2008 a impianti non in regola con il decreto Pisanu e la normativa federale (in questo caso, le squadre "bocciate" dovranno giocare pacchetto di "linee: in altre località o a porte chiuse); l'estensione delle norme di giustizia sportiva anche alla cosiddetta area riservata degli stadi, l'interruzione dei rapporti non virtuosi didirigenti, allenatori e giocatori con i tifosi. Stop alle trasferte, partite a rischio a porte chiuse.
Il Calcio riprenderà, la decisione dopo i Funerali del povero Raciti. Un’altra settimana di Stop, un’altra giornata di gare a porte chiuse.

Vedremo.

Domani alle sedici incontro con  i Ministri del Governo Italiano, la prima operazione il palleggio delle responsabilità con le società di calcio. Quando si parlerà di stadi non a norma tutti faranno gli struzzi, facendo finta di non sapere, ma regolarmente sono inquadrati alle partite di calcio di A, B e C i nostri politici.
In seguito, interrogazioni parlamentari quando saranno toccati i bacini d’utenza dei voti, di ogni singolo deputato o senatore.
Altra  operazione fare i conti con le associazioni dei consumatori che interverranno a tutela di coloro che non potranno andare  a vedere le partite. E’ un film già visto, se non ci fosse una famiglia giovane che piange, sarebbe comico.

           http://www.nostalgia.it         Lino Marmorato