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20
Gen
2009

CALCIO. IL CAMPIONATO AL GIRO DI BOA

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Il Campionato al giro di Boa , ha dimostrato la caratteristica principale messa in mostra in queste prime diciannove giornate: ci sono  differenze tra le squadre , ma non sono grandissime. Il fattore campo è padrone,  e chi sarà in grado di giocare senza cambiare il suo atteggiamento tattico in casa e fuori casa otterrà i risultati finali.
Sui gradini più alti  dell’ultima giornata salgono  l’Atalanta,che ha riaperto il campionato per il titolo,  battendo  l’Inter di Mourinho , all’iceberg  di una crisi che arriva da 3 o 4 partite, e il Genoa di Gasperini;  non solo per aver conquistato il 4° posto solitario in classifica , ma per i mezzi che ha utilizzato per raggiungere l’obiettivo: gioco,pressing,duttilità dei giocatori, elementi  ritrovati rispetto alle altre squadre,  anche fuori casa e senza il suo giocatore più importante  : Milito. Sulla rosea di  ieri sul Vecchio Balordo:  E così il Genoa è quarto da solo, con una classifica che lo riporta ai tempi gloriosi di 60 anni fa. Chi l'avrebbe detto ad agosto? Noi no”.

La Roma insegue la Champions, con le vittorie su Samp e Torino riduce da 9 a 5 punti(dal Genoa) il distacco dal quarto posto. Senza Totti, cannoniere diventa Baptista e contro il Torino con un gol alla Pelè, come nel film  “Fuga per una Vittoria”, rilancia i giallorossi, che alla lunga potrebbero pagare dazio per questo inseguimento.

La Juventus insegue l’Inter ,con meno mezzi dei milanesi, si affida alla sua difesa, la meno battuta del campionato , ma rispetto ai nerazzurri sfodera soprattutto più  personalità.
Il Milan pur  avendo tante stelle a disposizione arranca con fatica senza un gioco. Il migliore in campo dei rossoneri,oltre al giovane Pato, è sempre il portiere Abbiati. Risolto il terremoto Kaka, che resterà in rossonero, da verificare se sarà una scossa positiva  o negativa perché i problemi tattici di Ancelotti con i tre palloni d’oro rimarranno fino alla fine del campionato.

Alle spalle dalla zona Champions :  Napoli,Fiorentina,Lazio confermano di essere dipendenti dei loro campioni e dei loro stadi , e regolarmente fuori casa senza di loro perdono.
Nel mezzo della classifica dà  continuità di risultati il Palermo .  Il Catania deve ringraziare i punti racimolati in precedenza. La sorpresa a metà classifica è il Cagliari che grazie al suo allenatore Allegri ha dato addio alle sofferenze iniziali agganciando in classifica il Catania; Zenga e compagnia  se la prendono solamente con gli arbitri, senza fare prima autocritica.

Non in zona salvezza, ma quasi, affondano Udinese,sempre più giù alla 10ma gara senza una vittoria. La sorpresa a questi livelli è Mihailovic, con il Bologna, vince la prima partita in trasferta con Di Vaio capocannoniere d’inverno, e con il serbo è  ancora imbattuto da quando si è seduto sulla panchina dei felsinei.
In questa zona c’anche la Samp, con il suo peggiore girone d’andata del nuovo  millennio.
Pazzini non basterà alla Samp, come tante volte non bastato Cassano. I problemi della Samp non sono psicologici ,ma tattici.  Il 3 5 2 di Mazzarri che ha dato buoni frutti lo scorso anno non rende più, nella squadra della Doria  non ci sono più  i centrocampisti dal gol facile con i loro inserimenti. Occorre cambiare rotta  da parte di Mazzarri, bravo lo scorso a farlo al termine del girone di andata. Gli alibi sulla rosa blucerchiata stanno per scemare.  Non sarà più possibile lamentarsi della rosa blucerchiata, se i giocatori non verranno schierati secondo le loro caratteristiche: Palombo,Cassano,Pazzini ,Bellucci,Padalino sono invidiati da molte squadre. La fatica più grande di Mazzarri,maestro nell’organizzazione del gioco, sarà quella di blindare la sua difesa   di livello inferiore agli altri reparti  per ricchezza di scelta , ma anche per il valore dei suoi interpreti.

A 22 punti c’è anche il Siena che dopo aver giocato bene con Juventus ed Inter, vince giocando male contro la Reggina.
In fondo alla classifica il colpo lo ha fatto il Chievo contro il Napoli. La terza vittoria è arrivata con due rigori, ma anche attraverso un gioco messo in mostra nelle precedenti gare.
Il Torino a 15 punti non parla in campo e fuori del campo(silenzio stampa).Il cambio di panchina tra De Biasi e Novellino è un falso problema. La classifica del Toro non mente, senza gioco,  e con una rosa buona solamente sulla carta ma difficile da amalgamare. Cairo il suo presidente per uscire dalla crisi ha ingaggiato come direttore sportivo Rino Foschi, che non potrà fare dei gol, ma cercherà di mettere ordine nella rosa granata innanzitutto vendendo i molti doppioni della rosa .

Per adesso l’unica candidata a retrocedere è la Reggina. Difficile che sullo stretto calabrese riesca il terzo miracolo di salvezza in tre anni consecutivi. Operazione dura ma non impossibile,  guardando il passato amaranto.