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01
Giu
2009

CALCIO. IL GENOA IN FESTA TRA GIOIA E LACRIME

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Genoa batte Lecce 4 a 1 .Ultima di Campionato. Un’annata fantastica  per i rossoblu . E' già nella storia, questa stagione del Genoa. La qualificazione all'Europa League e l'incoronazione di Gasperini. Lecce  con la squadra già condannata alla retrocessione e imbottita di assenze, è comunque uscita  a testa alta. Merito di De Canio che un po' di speranza ai suoi l'aveva ridata dopo una stagione disseminata di troppi pareggi e poche vittorie, appena cinque.
Lacrime di Milito e Thiago che lasciano il Grifo: due grandi campioni e seri professionisti che hanno lasciato il segno in questa stagione rossoblu, ma sarebbe un grande errore dimenticarsi di tutti gli altri che hanno contribuito al 4 posto in classifica per la squadra di Preziosi.

Quarto posto amaro da condividere con la Fiorentina che va in Campions grazie agli scontri diretti, perso dal Grifo all’andata per un gol in fuorigioco di Gilardino e pareggiato al 93’ a Marassi, 3 a 3 .
La perdita di Milito e di Thiago non ha fermato e limitato la grande Festa dei tifosi rossoblu. In molti hanno capito che anche senza i due fuoriclasse il Genoa potrà competere anche il prossimo anno . Il Genoa  non è mai stato  salvato dalle individualità dei giocatori, ma dal suo credo tattico di avere undici calciatori attivi  con e senza pallone, sia in fase difensiva che offensiva. Tutto ciò è successo anche senza il Principe e il Marziano in questo campionato. Il credo di Gasperini avere  una squadra di campioni ma non organizzata non serve. I Genoani hanno capito che il gioco è utile alle squadre che hanno campioni, mentre è indispensabile a quelle che ne hanno meno !

 Il Genoa in questo inizio di calciomercato  sembra continuare  la filosofia del saper vendere  i suoi campioni alle migliori condizioni e reinvestire gli euro in altri  con la carta d’identità meno datata, senza tralasciare l’esperienza. L’obiettivo è far crescere la rosa in qualità, e lottare su tre fronti: Campionato (parte sinistra della classifica),European League e Coppa Italia,buoni piazzamenti.
Sostituire Milito sarà difficile,  ma non arduo:   fare la prima punta nel Genoa del Gaspe  è un piacere per tutti i centravanti che devono  giocare e finalizzare  tutti i palloni prodotti dalla squadra .
La partenza di Thiago Motta sarà difficile da rimpiazzare , ma considerato che nessuna squadra in Italia  ha un giocatore come il brasiliano, , bisognerà  , far giocare la squadra con  più qualità. Per consolarsi vedi il Barcellona che quando ha perso Deco e Ronaldinho , ha incominciato  a giocare   con  Xavi e  Iniesta in campo: difficilmente avrebbero giocato con i “due” fenomeni.  Difficilmente   giocherebbero assieme nel nostro campionato,farebbero staffetta. Con uno dei due  giocherebbero tre incontristi.
La forza del Genoa del futuro, senza Motta, dovrà essere  quella di nascondere il pallone agli avversari e per fare tutto ciò, bisogna ringraziare Preziosi che ha trattenuto Gasperini  un maestro  nell’insegnare tecnica e  tattica,  e dopo giocarlo per la qualità che avrà davanti. La difesa che dovrebbe essere confermata in toto, con qualche innesto giovane, può solamente crescere , perché la qualità non gli manca.
Probabilmente per qualcuno queste mie considerazioni saranno sballate, ma sono i numeri del Vecchio Balordo in questo campionato  che me le fanno fare, e la speranza che possano continuare non sono  infondate. Tanto  per ricordarli: 35 punti nel girone di andata , 33 in quello  di ritorno, 19 partite vinte, 11 pareggiate 8 perse, 56 gol fatti, 38 subiti.Continuità un vocabolo che mancava da troppo tempo nei libri  della storia del Grifo.

Il Genoa in questo campionato non ha battuto le vittorie interne che rimangono  22 e risalgono al campionato 30/31, la vittoria interna più pesante Genoa Padova 8 a 0( campionato 29/30) , meno sconfitte (sempre 29/30), gol realizzati 68 anno 47/48,  e meno subiti 29 campioanto 81/82. Tutti gli altri records sono stati macinati dalla Gasperini Band.
Il campionato della Gasperini band è un record, ma il più bello è quello che è cresciuta nella cultura del calcio moderno in tattica tecnica sul terreno di gioco , in professionalità in Società a tutti i livelli, tutto ciò testimoniato dai 20 punti in classifica rispetto allo scorso anno.
Allora  : Yes we can, il sogno è solo rimandato.  Per  adesso Yes we go, il Vecchio Balordo torna in Europa ! Aggiungiamo Too, anche noi ! Buon calcio Europa a tutti.

                                                  Lino Marmorato