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26
Feb
2008

CALCIO. IL NAPOLI AL FERRARIS CONTRO IL GENOA

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Dall a sconfitta interna contro l’Empoli ,facendo cadere la squadra azzurra in una crisi d’identità, alla vittoria di Livorno che scaccia la crisi cosa è successo e cambiato  al Napoli, in sette giorni.Solo il modulo.
Contro l’Empoli il tanto invocato 4 3 2 1 , per permettere alla campagna di rafforzamento di Gennaio di giocare tutti, aveva bucato miseramente. Contro  il Livorno il ritorno al collaudato 3 5 2, che ha dato soddisfazioni, ma tanto non gioco, ha fatto risultato.

L’uomo in più contro il Livorno è stato Calaio,l’arciere rispolverato da Reya, anche per le assenze di Zalayeta e Lavezzi, che ha riportato  alla seconda  vittoria esterna il Napoli dopo 5 mesi:  due frecce per risollevare il Ciuccio e anche Reya in odore di licenziamento. Il gol dell’arciere napoletano è arrivato al l’ultimo secondo della gara contro i labronici, e qualcuno  invoca anche S.Gennaro.

Reya giocherà con il 3 5 2 anche al Ferraris, ma se ha risolto i problemi in attacco con Calaio, contro il Grifo, dovrebbe avere problemi nel reparto difensivo: Santacroce e Cannavaro squalificati.
Reya si aspetta un’altra mossa tattica da Gasperini come successe all’andata: il doppio play maker,ma viste le caratteristiche del suo nuovo centrocampo con Mannini e che il gioco dei partenopei potrebbe svilupparsi sulle corsie esterne, e non più per vie centrali  , cosàa fa ra e come giocherà il Gaspe.
Squalificati  Zalayeta e i due difensori Santacroce e Cannavaro, ko Pazienza il centrocampista, Reya dovrebbe puntare sulla vecchia guardia a centrocampo con il solo innesto di Mannini ex Brescia e in difesa il rientro di Grava e Domizzi.

In dubbio Lavezzi, il tecnico friulano  fedele al vecchio detto “squadra che vince non si tocca” dovrebbe riconfermare in attacco Sosa e Calaiò. Sarebbe difficile escludere l’arciere e doverlo anche giustificare a De Laurentis che dopo i due gol al  Livorno pensa di aver trovato l’attore protagonista del suo Napoli, dopo aver speso nell’ultimo calciomercato 8 milioni di euro per un’esterno (Mannini)  voluto dal tecnico partenopeo per armare le sue Torri d’attacco con dei cross,che per adesso latitano e cambiare l’arido gioco del   modulo tattico azzurro.