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26
Set
2009

CALCIO. INTER E MILITO CONTRO LA SAMP

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L’Inter nel mercoledì di Campionato è salita in testa alla classifica battendo il Napoli. Dopo un’estate passata al mare per capire se era  più forte l’Inter di Ibra o quella di Etò, alla quinta giornata si scopre che la differenza la sta facendo: il  Principe Milito: 5 reti in cinque partite .
Anche ,  gli altri numeri delle statistiche dicono che alla quinta giornata di Campionato è più forte l’Inter di Milito : 2 punti in più  rispetto lo scorso anno quarta vittoria consecutiva, otto gol tra Milito ed Etò.
Ma probabilmente non sono i numeri e i gol  a fare la differenza tra l’Inter dello scorso anno e l’attuale,  ma il diverso modo di giocare da parte dei nero azzurri dopo la partenza di Ibra.
Inter più spettacolare, ma soprattutto più agile in questo inizio di campionato.
Quando i nero azzuri tengono l’azione veloce ed alta sono in grado di fare gol a qualsiasi squadra.
La partita contro il Napoli di Donadoni non è stato certamente   l’esame più attendibile.
Il Napoli è una squadra spezzata in due,  ed alla 5° giornata di campionato Donadoni non ha ancora trovato il bandolo del giuoco, proponendo diverse formazioni.
Per analizzare Inter Napoli (Mou in castigo per squalifica) bisogna aggiungere che dopo 7’ di giuoco l’Inter vinceva per 2 a 0.
L’Inter contro il Napoli oltre ad essere subito entrata  in campo determinata, come non mai, con Baresi in panchina, ha mostrato di avere anche  un giuoco.
Etò fa pressing ritorna indietro, partecipa alla fase difensiva a centrocampo permettendo con le sue sponde di lanciare nello spazio in profondità aperto dal mobile gioco di Milito,  Maicon e Stankovic, due freccie nelle aree avversarie.
Rispetto allo scorso anno questo movimento permette all’Inter di non dividersi tra centrocampo e attacco.
Adesso l’Inter và   in porta con un gioco,  lo scorso anno con un  lancio lungo ad Ibra che risolveva le partite.
Mourinho alla lunga si prenderà tutti i meriti di far giocare bene il Biscione , ma per chi frequenta la Pinetina sembra che tutto sia merito dell’intelligenza calcistica dei giocatori; fra l’altro alcuni  giocatori sono  in difficoltà  per quanto riguarda la preparazione fisica ed altletica e costretti a chiedere tabelle ad  altri  Lab calcistici, per non andare incontro a traumi muscolari visti i molteplici impegni.
Thiago Motta, che ha cambiato la preparazione rispetto allo scorso anno,, è K.O,  sarà  fermo per una 40 di giorni per stiramento al quadricipite.
Mou o non Mou questo è il dilemma anche nel  futuro di questo campionato .
Io sto   con Mou:   polemico, nervoso , non gli piace inseguire, adora fare la vittima(l’Italia è il paese giusto per lo Special One), adesso e in silenzio stampa mediatico,  sempre senza un gioco, ma con un insieme di giocatori superiori all’avversario, probabilmente,   vincerà un altro campionato italiano.
Per  l’Europa che conta devono pensarci  i giocatori,  più che lo Special One, come ai tempi di H.H.(Helenio Herrera)  l’altro mago vincente del passato  in casa Moratti.