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14
Gen
2009

CALCIO. INTER GENOA. LUCI A SAN SIRO PER UN ASSISTENTE

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Genoa, eliminato dalla Coppa Italia Tim dall'Inter per 3 a 1. Risultato confezionato dalla spocchia dell'assistente Altomare di Barletta che si è voluto sostituire al direttore di gara e decidere  , assegnando un calcio di rigore(parato da Scarpi ad  Adriano) e l'espulsione di Biava per fallo da ultimo uomo. Azione giudicata bene dall'arbitro Gava con giallo per il difensore rossoblu e calcio di punizione dal limite dell'area di rigore.Peccato che il d.d.g.  oltre ad applicare il Regolamento , abbia accusato  scarsa personalità.
Tutto ciò è successo al 19' del primo tempo.
Genoa in 10 uomini ,orfano di attaccanti già in partenza, ha continuato a giocare con il suo credo tattico: 9 giocatori attivi con o senza pallone sia in fase difensiva che offensiva.
Genoa stoico, con Scarpi il migliore in campo, replicava al gol di Adriano, al 73' con una perla di Rossi dopo 5' di gioco. Esplodevano i 1000 tifosi rossoblu che avevano sfidato il freddo a S.Siro.
Mourinho per vincere è dovuto ricorrere ai suoi pezzi da novanta: Ibrahimovic e Cambiasso.Solo il portiere Julio Cesare è stato assente contro il Genoa in questo ottavo di finale di Coppa Italia Tim, tra gli attuali giocatori disponibili nella rosa interista.
Grifo in 10 giocatori per 75', compreso il recupero, ai tempi supplementari.Ibra e Cambiasso, tempo di riscaldarsi, hanno cambiato subito la partita.Al 103' di giuoco sberla dai 25' dello svedese che picchiava davanti a Scarpi e sul petto del portiere genoano, assist per Cambiasso il più fresco della compagnia a prendere la respinta 2 a 1.
Il grifo non ci stava : lancio di Milanetto di 40metri a Sculli perfettamente in gioco tenuto da Burdisso,davanti a Toldo, fermato dal secondo assistente Rubino per fuorigioco.
Partita finita dopo 3' Ibraihimovic , modello calcetto, si beveva la difesa rossoblu e Scarpi mettendo  il risultato in cassaforte.
Pur giocando in 9 dietro la linea del pallone, grazie anche alla pochezza atletica sottoporta di Adriano e Crespo che hanno sbagliato gol facili, il Vecchio Balordo ha lasciato per la seconda volta S.Siro con le Luci della  ribalta, mettendo in mostra equilibrio tattico anche in inferiorità numerica ed ottima preparazione fisica.