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13
Nov
2008

CALCIO. LA JUVENTUS CONTRO IL GRIFO

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La Juventus sembra essere ripartita, ma con tutti i difetti strutturali messi in mostra fino adesso.
La Vecchia Signora è aggrappata al suo Capitano Del Piero ,alla sua eterna giovinezza ai suoi calci di punizione che hanno fatto male anche al Real Madrid galattico. La Juventus  in classifica attualmente è quarta con un tabellino che dice :   6 vinte 3 nulle,  due perse, 13 gol fatti e 7 incassati(50% in casa e fuori). A 21 punti in classifica per adesso le zebre bianconere ci sono arrivate con un gioco non pervenuto,qualità tecnica mediocre,nuovi in discussione e vecchi che sembravano in flessione.

I guai per Ranieri non mancavano. La svolta si è avuta prima della gara con il Real Madrid all’Olimpico di Torino,; la Vecchia Guardia ha dettato le proprie condizioni, Ranieri e la Dirigenza le hanno accettate e Pinturicchio ha ricominciato a disegnare parabole micidiali sui calzi piazzati.
Ranieri  in questo inizio di campionato era finito sotto processo, con poco appeal rispetto allo Special One, , in più onesto a prendersi tutte le responsabilità di una campagna acquisti sbagliata e in discussione da questa estate.

Il suo errore di voler una Juve muscolare, una Vecchia Signora all’antica e vincente.  La Juve   di Trapattoni  che non giocava con il regista classico ma blindava la difesa con una mediana di ferro(Tardelli Furino Benetti),  i Poulsen e  Sissoko,  gli Zanetti di oggi,  e come allora la fantasia era affidata ad un solo giocatore Causio, esterno con licenza di tagliare dentro, oggi Camoranesi. Brutta e tanti dolori di Vecchiaia per la Vecchia Signora.
Quattro giornate  fa di campionato , oltre la svolta  Del Piero, per le assenze di Poulsen, Zanetti il giovane Marchisio, il brutto anatroccolo Tiago diventava Cigno, donando  improvvisamente ai bianconeri fantasia ed estetica in mezzo al campo, anche senza Camoranesi ai box,sostituito da Marchionni esterno all’antica. D’incanto arrivano i risultati  e la Juve ripartiva .
La Juve gioca con il classico 4 4 2  e in difesa come nel passato trovano spazio anche i giovani,Molinaro De Ceglie; dal centrocampo  in su la Juventus è filo dipendente della Vecchia Guardia, e per l’ennesimo campionato sotto la Mole si  bruceranno qualche giovane di belle speranze che perderanno un’ anno in panchina o in Tribuna.

Nel calcio frenetico di oggi  conta poco il gioco, contano molto i risultati e i bilanci.  Alla  Juventus dove il calcio è trattato come un’automobile, tutto è centuplicato,  con una differenza non marginale : se le auto non vengono vendute gli operai vanno in cassa integrazione, se la Juve,   i calciatori non funzionano,  si sgonfiano i bilanci.  Pur  essendo la stessa proprietà ma non essendoci  più l’avvocato e suo fratello,oltre a Moggi, Giraudo e Bettega,  che in un  modo o in un ’altro facevano sempre  quadrare tutto dai bilanci,(il pericolo recessione bianconero è sempre stato  dietro la porta),   ai risultati, (non è cambiato anche in questo campionato ,perché guardando i tabellini nel rapporto tra falli compiuti  e ammonizioni ricevute,dato teorico sterile,ultima è sempre la Juventus, come ai tempi del duo Pairetto e Bergamo),potenza delle striscie…verticali.