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16
Gen
2010

CALCIO. LA ROMA DI RANIERI CONTRO IL GRIFO

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Ranieri considerato dalla Juventus un Babbo non Natale è riuscito a dare la scossa ad un Albero di Natale giallorosso di marca Spalletti. Bravo Ranieri a capire che il gruppo Roma era ancora vivo.
La Roma dopo l’abbandono di Spalletti sembrava sull’  orlo di una crisi, le prime due partite di Ranieri furono due sconfitte , ma Ranieri prima della sosta ha portato la Roma vicino alla zona Europa e tra la Befana e la partita del giro di boa del campionato 2009/2010 in Zona Champions..
Tanto per confrontarsi con i numeri lo scorso Natale era a 19 punti dall’Inter, l’ultimo Natale ameno 11.
Contro il Chievo all’ultima di campionato al giro di boa, De Rossi in gol dopo 1’ di giuoco alla Toni di testa, Roma in 10 per espulsione di Doni il portiere dopo 10 minuti di giuoco.
In 10 contro 11 i giallo rossi hanno resistito agli assalti sterili del Chievo che probabilmente con un centravanti normale sarebbero da Champions.
Ma sul piatto della bilancia bisogna mettere anche la differenza tra Spalletti e Ranieri,
nel curare la fase difensiva. Difficile trovare scoperta la Roma in difesa dopo la cura Ranieri.
L’unica novità in Roma Chievo per i giallorossi è stato Luca Toni in campo dall’inizio della gara.
Toni. Non è  sembrato   arrugginito dopo la semi-epurazione subita dai tedeschi del Bayern  Monaco e dall’allenatore santone Van Gaal. 
Toni, facendo  salire la squadra, prendendole tutte di testa , procurandosi   un calcio di rigore ,sbagliato  dal compagno  Pizarro, si è confermato: nessuna novità dal Toni che aveva lasciato il campionato italiano dopo il Mondiale tedesco.
Ranieri non coltiva , anzi non ha mai coltivato  l’albero di Natale , lui è  un cultore del 4 4 2 , modulo che ha permesso lo scorso di sopperire alle magagne della vecchia Signora con l’esasperante difesa bianconera a ridosso del centrocampo juventino.
Con la Roma appena arrivato è stato difficile far digerire il nuovo  modulo ai giocatori giallo rossi, e Ranieri ,come Spalletti per l’Albero di Natale , ha trovato un unico giocatore pronto a fare la sintesi tra il modulo spallettiano e il
suo: Perrotta.
Ranieri gioca con un 4 4 1 1 e propone Perrotta, come lo propose Lippi nel Mondiale tedesco, adattando il giocatore  sulla corsia di sinistra.
L’altra soluzione tattica messa in mostra da Ranieri, dimostrando elastica tattica è stato il 4 4 2 a rombo sempre con Perrotta protagonista del vertice alto.
Ma gli ultimi risultati positivi per la Roma di Ranieri sono arrivati con il 4 2 3 1,  alberello che i giallo rossi conoscono bene  con Totti o senza Totti.
Contro il Grifo non dovrebbe esserci  il “Popone”  decisione all’ultimo momento, e forti duvvi per l’altro “re” de Roma , Dniaele De Rossi, pronto Brihi a sostituirlo. Rientra in porta Julio Sergio, con Cassetti Burdisso Juan e Riise in difesa , De Rossi(Brighi) e Pizarro davanti alla difesa, Taddei, Perrotta e Vucinic alle spalle di Toni.